Aronne
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Aronne è la riposta empolese alla crisi energetica.
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[modifica] Ubicazione
È risaputo che gli empolesi sono un popolo avanti. Ciò è dimostrato dalla presenza di una centrale termonucleare nel cuore della città, in Piazza de' Leoni.
[modifica] Principio di funzionamento
Tutti sanno come funzionano le centrali termonucleari, e in particolare gli empolesi. Non starò quindi qui a dilungarmi sul principio di funzionamento delle stesse ma parlerò soltanto delle peculiarità di quella empolese. Diciamo che, più che un risultato voluto è una condizione di necessità. L'odierna centrale termonucleare Aronne, sorse infatti per mantenere allo stato liquido il grasso dei polli cotti nel forno della suddetta rosticceria. Il grasso nelle condutture raffredda il nocciolo radioattivo assorbendone il calore e le particelle radioattive che danno quel sapore inconfondibile ai genuini prodotti di Aronne.
[modifica] Aronne e la crisi energetica
A seguito della recente crisi energetica, gli scaltri empolesi hanno pensato di sfruttare il calore del nocciolo trasmesso al grasso di pollo, prima sprecato, convogliandolo in apposite turbine che mantengono illuminate le appariscenti decorazioni natalizie della città.
[modifica] Aronne e turismo
Dato l'ampio ricavato proveniente dal'energia prodotta, Aronne si può permettere di svendere i propri genuini prodotti. Questo ha attirato un'ampia varietà di popoli, eccone una lista in ordine di percentuale:
Da notare poi, anche le famose banfate di unto che inondano Piazza de' Leoni specialmente in periodo invernale. Di notte danno luogo anche a fenomeni simili all'aurora boreale, ma di colore giallognolo.


