Architetto
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“Il senso dell'architettura si può riassumere in giochi di volumi e pesi di ombre”
- Architetto famoso e pienissimo di sè
“Gli architetti sono l'unica categoria di lavoratori che non sciopera mai; o perlomeno nessuno s'è mai accorto della cosa...”
- Addetto sindacale su Architetti
“Se domani una nuova forma di malattia uccidesse tutti gli architetti probabilmente la notizia si scoprirebbe dopo mesi...”
- Vecchio saggio su Architetti
“Sfoltire le forme!”
- Architetto su qualsiasi cosa
“L'architetto è un ingegnere che non sa la matematica, l'ingegnere è un architetto che non sa cos'è l'arte; non importa che tu sia ingegnere o architetto, non ti occuperai ne di matematica ne di arte, solo di Autocad.”
- Pippo Chennedy su Architettura
“Un medico può sempre seppellire i propri errori, un architetto può solo piantare rampicanti.”
- Frank Lloyd Wright su Architettura
“Ogni mattina mi sveglio nei panni di un imbecille e cerco per tutto il giorno di uscirne, ma è impossibile.”
- Chiunque studi Architettura
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[modifica] Definizione
Dicesi architetto colui che non è abbastanza intelligente nerd portato alle materie scientifiche per fare l'ingegnere, e non abbastanza frocio trendy per fare lo stilista.
[modifica] L'università
L'aspirante architetto, già al momento del test di ingresso in facoltà, deve aderire a un segretissimo regolamento interno, di cui l'unica copia originale è tenuta nascosta nelle biblioteche vaticane insieme al Necronomicon. Il regolamento richiede solo due cose fondamentali agli aspiranti architetti:
- spersonalizzarsi: il vero architetto non ha idee proprie, si ispira a qualcosa fatto da un altro architetto prima di lui; l'unico che ha avuto idee proprie sembra essere Vitruvio e si parla di qualche anno fa;
- essere irrazionale al 100% (requisito fondamentale comunque per superare il test).
Superato lo scoglio ammissione e aderito al regolamento ci si può già chiamare architetto, infatti basterà frequentare tutte le lezioni, dare 8 esami l'anno da 50.000.000 crediti e trovarsi un buon gruppo di lavoro o degli schiavi che lavorino per te (l'architetto è un animale amante del branco e del lavoro di gruppo anche perché si capiscono solo tra loro), e il gioco è fatto; sei entrato nell'albo più inutile della storia.
[modifica] Funzioni Lavorative
«Semplicemente la vera e unica funzione dell'architetto è creare problemi al prossimo.»
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(Detto popolare)
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Nello specifico l'architetto può essere:
- Direttore lavori: in questa funzione cerca di spiegare a tutto il cantiere come fare il proprio lavoro, senza aver la minima idea nemmeno lui di quello che sta facendo, con l'ovvio risultato di scassare le palle a tutti, rallentare il lavoro del cantiere e rischiare di farsi male (famose sono le vicende che narrano di architetti sepolti sotto gettate di cemento).
“Il capannone l'ho costruito io, ho cercato di spiegare all'architetto che il pilone era portante, ma lui mi ha detto che lì non era estetico e ho dovuto levarlo.”
- Muratore bergamasco dopo il crollo di un capannone
- Progettista: questa è la massima aspirazione dell'architetto o il posto in cui è in grado di fare i maggiori danni. In questa posizione si sente dio, infatti ad architettura non viene spiegata la differenza che esiste tra il disegno al computer e la realtà, quindi l'architetto progetta una casa sospesa nel vuoto e poi pretende che l'ingegnere faccia i calcoli per la realizzazione effettiva dell'opera. Qui l'architetto può dare sfogo a tutta la sua idiozia, sfoltire le forme (che diavolo voglia dire non lo so, ma è così...), mettere vetro e acciaio ovunque creando strutture adatte solo alle tasche di Moratti (il grattacielo Pirelli ne è un esempio lampante), oppure fare un ponte completamente in vetro a Venezia (lascio alla fantasia dei lettori immaginare il risultato) e le mitiche torri di Fuksas a Milano, praticamente una struttura diventata scuola di ladri, 50 furti in un anno, anche i paraplegici riescono a scalarle e quindi ti entrano in casa dal terrazzo, ti fottono tutto ed escono nuovamente dal terrazzo con il televisore 42 pollici sotto braccio, se non altro perché è più comodo scendere da lì che dalle scale interne... che dire, a parte questo difettuccio da vedere sono bellissimeeeeeee... e tutto questo nel primo comandamento di ogni architetto, estetica prima di tutto.
- Professore: in questa veste il vero architetto da il meglio di sé, infatti può rincoglionire e riempire di cazzate giovani menti, traviandole verso un non ben precisato culto dell'estetica in cui i nuovi adepti adoreranno:
- architetti sconosciuti ma famossisisimissimi al Politecnico di Milano;
- il professore stesso, che durante lo svolgimento della professione è l'incarnazione del dio Ra;
- Valeria Marini per le sue curve architettonicamente perfette;
- la dea Kalì;
- Loose, che si pensa essere il dio Anobi reincarnato.
- Professore crociato: in poche parole qualsiasi architetto che osa spingersi all'esterno delle facoltà di architettura cercando di convertire gli infedeli delle altre facoltà, a costo di:
- essere riempito di insulti (avete presente i Testimoni di Geova);
- rischiare la propria incolumità (gli ingegneri edili, noti barbari funzionalisti, spesso amano crocifiggere in sala mensa gli architetti che osano mettere in discussione l'unico dio presente nelle facoltà tecniche, la razionalità);
- non avere mai e dico mai una soddisfazione, la gente così "speciale" da capire gli architetti è già tutta iscritta ad architettura. In altre parole il professore crociato svolge la funzione primaria di ogni architetto: scassa i maroni al prossimo, gli fa perdere tempo e non serve a nulla.
- Cavia da esperimento: da recenti studi sembra che gli animali da laboratorio siano superati, infatti i ricercatori tendano ad affezionarsi meno ad Architetti e Avvocati piuttosto che ai teneri animali che venivano usati in precedenza.
[modifica] Architetti Famosi
- Leone di Lernia: rinomatissimo architetto famosissimo per la sua loquace arguzia, ma sopratutto per la sua qualità unica di essere l'uomo più inutile del mondo, qualità che lo rende sicuramente principe di questa categoria.
- Luca Giurato: un predestinato, infatti, vedendolo farfugliare in tv, si è subito aperta una gara fra tutte le più prestigiose università di architettura del mondo per conferigli la laurea ad honorem (un uomo del suo calibro doveva rientrare nell'albo).
- La mamma di Rocco Siffredi: famosa per l'altezza e la grandezza dei suoi obelischi.
- Jennifer Lopez: c'è una disputa su quanto cemento abbiano dovuto gettare per fare le fondamenta del suo culo.
- Gli ideatori di Holly e Benji: un campo lungo circa 700 km e in collina solo un architetto può averlo ideato.
- Andrea Palladio, famoso per le sue ville di campagna e la sua ubriachezza molesta.
- Carla Bruni: ha veramente studiato architettura ed è così "speciale" da non essere nemmeno riuscita a finire la facoltà, ma una che si mette con il capo dei puffi è troppo anche per questa categoria forse...
- Massimiliano Fuffas (anche noto come Fottsas): famoso architetto noto per aver creato il primo ponte strallato (con degli stralli sulla luna) per far confinare direttamente l'Italia con la Norvegia, ha fatto anche una panchina strallata a Pavia.
[modifica] Se studi architettura e vuoi diventare architetto
- Sai che sapore hanno la colla e la balsa.
- Puoi parlare con sicurezza del contenuto di caffeina nelle varie bibite e della loro rispettiva efficacia.
- Non sei visto in pubblico senza occhiaie.
- Quando ti invitano a uscire, subito dopo ti chiedono:...o hai una consegna?
- Hai ballato la macarena con coreografia alle 4 della mattina senza una goccia d'alcool in corpo.
- Hai più fotografie di paesaggi ed elementi da usare in un disegno, che della tua famiglia...
- Non ti interessano le macchine sportive: un furgoncino è quello che può trasportare i modellini più grandi!!
- Disegni cose spettacolari senza avere la minima idea del loro costo.
- Hai il marchio dell'architetto: un callo nel dito che appoggi sulla matita.
- Riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra tastiere, zaini, sui tuoi compagni, per terra...
- Uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo bagno è del tuo compagno di laboratorio.
- Tuo fratello crede di essere figlio unico.
- La gente ha smesso di invitarti a uscire perché mentre loro parlano solo di ragazze, tu parli solo di architetti.
- Scopri di soffrire di attacchi di epilessia e\o nevrosi acuta ogni volta che percepisci nell'aria il suono della parola "ingegnere".
- Trovi ripugnante l'idea che nei disegni non ci sia rigore geometrico al punto che ti ritrovi a correggere perfino la disposizione dei chicchi di riso nel piatto o l'angolo di rotazione delle posate vicino al tovagliolo.
- Ti stuzzica sempre l'idea di sviluppare un progetto con tutti i materiali che i professori ti vietano esplicitamente di utilizzare.
- Sei capace di vedere rivelazioni geometriche scioccanti alla "codice da vinci" anche nelle punte delle forchette.
- La punta del tuo piede è ormai deformata dai calci che dai quotidianamente a tutte le macchinette distributrici di caffè del Politecnico, con le quali hai inspiegabilmente litigato a morte.
- Per trovarti nel marasma della tua camera basta seguire i fogli sbarrati con gigantesche X o ciclopici NO incisi con un aratro a base di grafite.
- Chiunque senta parlare di te in giro, al suono della parola "architetto" ti immagina magrissimo, disordinato, con i capelli ricci neri lunghi e unti, la camicia di velluto blu scuro da fuori e con una voce che tradisce delle non ben definite preferenze sessuali.
- Sei diventato più veloce tu a disegnare della tua macchina fotografica.
- Vai in facoltà ogni giorno con così tanta roba addosso che i passanti ti chiedono puntualmente se vendi anche braccialetti o cd musicali.
- Hai le occhiaie così profonde che il professore ti invita a toglierti gli occhiali da sole in aula.
- Ti chiedono continuamente: "E...questa faccia?".
- Hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente (dovere diventa consegna, palla diventa sfera, gente diventa destinatari...).
- Non capisci la gente che può spendere meno di 10 euro in una libreria.
- Odi che i tuoi genitori ti dicano "Vai a dormire!", "Se in ogni caso non riesci a finire la consegna, vai a letto!!", o anche semplicemente la domanda "Ti manca molto?", ti può irritare.
- Detesti quelle persone che dicono:"Io avrei voluto essere architetto, era il mio sogno... Però...".
- I tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo stesso concetto di Dovere che hai tu; inoltre dicono sempre, riguardo alle consegne, "Falla prima della lezione!" o "Chiedila a qualcuno!" o, ancora peggio, "Non la fare!".
- Hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine settimana.
- Non importa quanto ti sforzi per fare il tuo miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirà "Perché non gli metti questo, o gli cambi quello..." oppure "Sei sulla buona strada però ancora manca tanto...".
- Hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di 48 ore.
- Sei capace di riciclare l'impensabile quando si tratta di dover fare un modellino.
- Costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi professori,di materie che non hanno a che fare col disegno o la progettazione, il perché non hai potuto dedicare molto tempo alla loro materia.
- Qualcuno qualche volta ti ha detto "Sfaticato!", "La tua università è rilassante!" o "Non è la più difficile delle università!"... e avresti voluto ucciderlo.
- I tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa o il non riuscire a fare qualche consegna.
- Puoi vivere senza contatto umano, cibo, o luce del sole, però non puoi fare a meno di stampare col plotter...
- Ai tuoi genitori fa paura usare parole come "carino" o "brutto" in tua presenza.
- Ogni volta che finisci di imparare un nuovo programma credi di essere super aggiornato, però poi ti rendi conto che ci sono almeno 1000 programmi nuovi per disegnare, che ancora non conosci...
- Quando finalmente trovi il tempo per uscire, i tuoi pensieri sono: "Come sono progettati male i bagni della discoteca!", "Questo non è il posto migliore per l' uscita di emergenza!", "Le scale non sono disposte nel modo più congeniale...".
- Hai sviluppato una tecnica del copia e incolla che va al di là dell' umana comprensione.
- Ti arrovelli ogni giorno cercando un sistema per ottimizzare il tuo tempo e fare tutto quanto ti viene richiesto il prima possibile e senza troppi sforzi, il tutto senza rinunciare alla tua vita sociale; ma alla fine ti riduci penosamente all' ultimo momento.
- Saresti capace di perdere ore, una volta che hai finito un modello 3d, a disporre nelle varie viste gli omini nelle pose più disparate, col risultato che, avendone messo troppi, il tuo computer impiega il triplo del tempo a realizzare un render.
- Se e quando ti accorgi degli "imbrogli" sui disegni altrui sei pronto a lanciare contro i loro artefici qualsiasi impropero, ma se qualcuno si accorge degli imbrogli che fai tu nei tuoi disegni tendi a far notare che "la tua è solo furbizia".
- Nessuno, a parte Bramante, Frank Lloyd Wright, Le Corbusier, o chi per loro, può permettersi di dire che il tuo progetto fa cagare.
- Di contro se anche l' ultimo arrivato che di architettura non capisce niente dice, riguardo a un tuo progetto, "Che bello!", guadagna immediatamente 1000 punti-stima, anche se l' ha detto così per dire o anche se fino a quel momento ti è stato sempre sulle palle.
- Qualsiasi cosa realizzata in una forma che tu reputi poco consona ti capiti nelle mani è soggetta alle tue modifiche. Meglio ancora se è stata fatta da un tuo collega...
- Dici che "Casabella è una rivista schifosa!" senza averne mai comprato un numero. Però quando ti serve qualche riferimento moderno sei sempre in biblioteca a sfogliare i numeri della rivista di cui sopra...
- Non perdi occasione per rammentare alle nuove leve che "Ai miei tempi si faceva tutto a riga e squadra, altro che computer!", quando invece, con l' avvento del disegno CAD, sei stato tu il primo ad abbandonare a loro stessi i tuoi Rotring da 50.000 Lire l' uno.
- Se per puro caso un professore che hai avuto qualche tempo fa non ti saluta "è sicuramente a causa di quel progetto che gli feci andando contro tutti i suoi dogmi e i suoi insegnamenti...", non perché non ti ha visto o non ha un qualsivoglia motivo per cagarti di striscio.
- Dichiari di essere assolutamente contro i libri fotocopiati: infatti i tuoi manuali di architettura (acquistati col sanguinoso conto Einaudi) sono tutti originali. Non lo sono però i libri di statica, fisica tecnica, matematica, scienza delle costruzioni etc...
- Persino quando stendi i panni lo fai sempre mantenendo un certo raziocinio nella "composizione" senza lasciare nulla al caso.
- Se, ad esempio, stai giocando a un videogioco, ti fermi per verificare la correttezza, che so, delle proporzioni di una facciata gotica. Nel frattempo vieni fraggato e lasci la partita indignato perché giudichi la ricostruzione tridimensionale pedestre e poco attendibile.
- Detesti profondamente chiunque non abbia mai neanche sentito parlare de "Le Città Invisibili" di Italo Calvino o "L'Architettura delle Città" di Aldo Rossi o "I Prepuzi Infiammati" di Gustavo La Mazza
- Se sei in facoltà e stai disegnando, ti assicuri che dalle casse del tuo portatile fuoriesca solo musica classica, d' avanguardia, colta, o al più, di tendenza. Magari quando fai lo stesso a casa, sei solito ascoltare Gigi D'Alessio o i Tokio Hotel, senza peraltro provare fremiti di vergogna.
[modifica] Siccome sono un architetto
- Siccome sono un architetto, le mie idee sono migliori delle tue.
- Siccome sono un architetto, ammesso che le tue idee siano buone, le mie sono sicuramente più creative.
- Siccome sono un architetto, se vuoi sapere se la tua casa crollerà devi rivolgerti a me.
- Siccome sono un architetto, lo so benissimo se la tua casa crollerà o no, ma mi rivolgo comunque a un ingegnere. Non son mica deficiente!
- Siccome sono un architetto, progettare il Guggenheim di Bilbao è un gioco da ragazzi, farlo è solo questione di culo!
- Siccome sono un architetto, la mia colf è un geometra.
- Siccome sono un architetto, i geometri sono i migliori amici dell'uomo.
- Siccome sono un architetto e tu ingegnere, sono più simpatico di te.
- Siccome sono un architetto, per gli ingegneri il cemento armato è pane quotidiano. Si, ma ci manca la Nutella!
- Siccome sono un architetto, non sono razzista. Sono loro che sono ingegneri!
- Siccome sono un architetto, parlo di architettura anche da solo, mi rispondo, mi polemizzo e mi do del postmoderno senza più rivolgermi la parola per una settimana. Ma poi mi riappacifico quando mi leggo un articolo di Bruno Zevi.
- Siccome sono un architetto, sono di sinistra. Se poi ho la sfiga d'esser di destra, mi faccio chiamare in un altro modo.
- Siccome sono un architetto, spero che i miei figli saranno architetti così risparmio sui disegnatori in studio.
- Siccome sono un architetto, ogni cosa che non ho progettato io ha qualcosa che non va.
- Siccome sono un architetto quando sbaglio un muro ci pianto davanti dei rampicanti.
- Siccome sono un architetto mi arredo anche la tenda in campeggio.
- Siccome sono un architetto al posto del cavallo dei pantaloni ho una volta a botte.
- Siccome sono un architetto non disegno strade ma "curo l'arredo urbano".


