Antonio Magliabechi

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Antonio Magliabechi si sente un povero personaggio famoso ignorato.
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Attenzione: l'utilizzo prolungato di libri può avere effetti collaterali anche gravi

Quote rosso1.png Vorrei consultare il volume "La filosofia dello spirito trascendentale dei sofisti pre-neoterici in Boezio e Machiavelli" Quote rosso2.png

~ Il Granduca Francesco II ad Antonio Magliabechi
Quote rosso1.png Signore, esiste una sola copia di quel volume e si trova nella biblioteca di Costantinopoli, terza sala, secondo libro del quinto scaffale da destra Quote rosso2.png

~ Antonio Magliabechi al Granduca
Quote rosso1.png Ah, vabbè... allora portami l'ultimo numero di topolino Quote rosso2.png

~ Il Granduca al Magliabechi

Antonio Magliabechi (Sala consultazione della biblioteca medicea 1633-ivi 1714) fu il più grande nerd del XVIII secolo.

[modifica] La vita e le perversioni

Siccome ai suoi tempi non era stato ancora inventato Facebook si concentrò sulla carta stampata praticando una perversa bibliofilia, ovvero un amore più che platonico per tomi, volumi, pergamene, miscellanee e manoscritti. Si conta che durante la sua vita possedette più di 28 000 libri diversi, quantità equivalente a 1340 figabite, più di Vittorio Sgarbi, Rocco Siffredi e John Holmes messi assieme! A causa di un'attività così intensa a 16 anni aveva già 18 gradi di miopia. Divenne ben presto anche sordo, sporco, rachitico, artrotico ed incommensurabilmente brutto. A 20 anni si sposò ufficialmente con una rispettabile bibbia di Gutemberg ma ebbe numerosissime amanti, tra le più famose una lasciva edizione manuziana dell'Anthologia Palatina. Dalla bibbia di Gutemberg ebbe due figli: Pico de Paperis e Umberto Eco. Fu assunto come bibliotecario dal granduca Gianmarcello ottacinquesimo de'Medici e svolse il suo incarico finché non morì, travolto da una valanga di cinquecentine precipitate da uno scaffale troppo tarlato. Varie leggende sono sorte sul suo conto. Si dice che non si lavasse mai e che una volta, toltosi una scarpa, gli cascò l'alluce del piede da quanto era putrido e marcio. C'è chi sostiene inoltre che il suo fantasma si aggiri per i sotterranei della biblioteca nazionale di Firenze terrorizzando e facendo impazzire chiunque lo guardi[1]. Naturalmente sono leggende del tutto veritiere e fondate su dati attendibilissimi .

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ D'altronde pare facesse lo stesso effetto anche da vivo
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