Antonio Chimenti

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Guanti portiere bucati.jpg
Le paro...quasi tutte!
Questo giocatore fa parte della talentuosa[citazione necessaria] categoria dei portapalle portieri:
I calciatori che se vincono non prendono mai alcun merito, e che se perdono è tutta colpa loro.
Abbiate pietà di lui!
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Antonio durante uno dei suoi spot.

Quote rosso1.png Che bei capelli che ha signore!!! Quote rosso2.png

~ un cieco su Chimenti
Quote rosso1.png Potrebbe sostituire Dida!!! Quote rosso2.png

~ Galliani pensando a i suoi portieri
Quote rosso1.png Se l'avrebbi convocato avressi potuto vincere gli europei Quote rosso2.png

~ Roberto Donadoni dopo l'esonero
Quote rosso1.png Può giocare anche in attacco!!! Quote rosso2.png

~ Gaucci dal suo nascondiglio a Cuba

[modifica] Storia

Striscione.jpg

Le tifose del convento che sostengono il loro eroe.

Antonio Chimenti detto anche il carota, o pelatino pelatò, nasce nel profondo sud Italia a confine con l'Alaska il 25 dicembre del anno 0. Il padre era un noto parrucchiere della zona, la madre una pescatrice di uccelli dal becco lungo. All'età di pochi mesi perse già tutti i suoi capelli che all'epoca erano lunghi, folti e ricci. Scoprì il suo talento di portiere nel palazzo in cui viveva, quando un giorno si mise all'ingresso dell'edificio a controllare la gente che entrava e che usciva. Alto 11 litri e pesante 27 pinte, Antonio presenta un fisico perfetto per svolegere la sua professione di boa in mezzo al mare morto.

[modifica] La carriera

Dopo anni di girovagare in squadre di grandissimo livello mondiale come la Sambenettese e il Templio si trovò di fronte alla dura scelta di continuare la sua carriera di calciattore nella Roma o se trasferirsi in un monastero di monache. Scelse (sfortunatamente per il calcio) di trasferirsi a Roma dove per parecchi anni rimase imprigionato nella rete di una porta dello Stadius Olimpycus, costretto a cibarsi con i suoi guanti e con le zanzare. Fu poi visionato ormai in fin di vita da un osservatore della Juventus dove interpretò il ruolo di ombra di Buffon. Dopo qualche millennio passato a girovagare per i campetti dei più malfamati oratori di Caracas, tornò per motivi inspiegabili, almeno quanto la sua calvizia, a Torino, dove ora pulisce le strade di periferia dalle cacche dei cani.

[modifica] Curiosità

  • Era lui a interpretare Mastro Lindo nello spot del famoso detergente.
  • Il 25 aprile del 18765, secondo il calendario maya, ci sarà un'eclissi solare e una lunare, causata dalla sua pelata.
  • A differenza del quasi collega Ronaldo lui NON usa Crescina.
  • Usa guanti in lattice.
  • La mattina non si pettina mai i capelli.
  • a Roma veniva chiamato er zucchina.
  • Suona in una cover band dei Negrita.
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