Amnesia: The Dark Descent

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Attenzione: in questa pagina si parla di un indie game.
Tenete a portata di mano i vostri occhiali da hipster e preparatevi a sborsare ben 10 € per questa gemma semisconosciuta fatta da quattro persone in croce, senza dimenticare il bonus nel caso abbiate buttato ulteriori soldi per il suo kickstarter.
Ricordate: in un mondo di casualoni, voi siete la differenza. Forse.
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Amnesia, in un momento qualsiasi nel quale è finito l'olio per la lanterna.

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Amnesia: The Dark Descent
Quote rosso1.png Daniel, bla bla bla, bla bla bla. Bla bla! Bla bla bla, bla. Quote rosso2.png

~ Riassunto delle visioni di Daniel
Quote rosso1.png Buh! Quote rosso2.png

~ Il mostro che salta fuori dal prossimo angolo
Quote rosso1.png Il videogioco più spaventoso degli ultimi anni, dopo Hello Kitty Online. Quote rosso2.png

~ New York Times su Amnesia

Amnesia: The Dark Descent ("Amnesia: La Discesa Buio" secondo Google translator) è un videogiuoco horror per PC del 2010. Spesso considerato uno dei videogiochi più cagasotto di sempre, si basa sul semplice concetto che non puoi difenderti, e procedi indifeso ad esplorare un allegro castello pieno di mostri con la tendenza a prenderti alle spalle ogni qualvolta raccogli un oggetto importante. Ovviamente, ha avuto un grande successo: tutti i videogiochi che iniziano con "Per una migliore esperienza di gioco, si consiglia di giocare al buio e con le cuffie addosso." sono molto popolari. Soprattutto perché sono per lo più pornografici.

[modifica] Trama

La trama? Questo gioco ha una trama? Ah, vero, quella roba scritta nelle note che nessuno legge. Tu sei Daniel, un tizio apparentemente muto, ma dalla lingua fin troppo lunga nei suoi racconti, flashback e viaggi mentali dovuti ai troppi psicofarmaci, che si risveglia in un castello abbandonato e diroccato. Talmente diroccato che mentre ci sei dentro continua a crollare su se stesso senza ragione, con pareti che si sfondano, travi che cedono, porte che non si aprono e il bagno sempre occupato. Non ricordi niente, come se fossi stato colpito da un'amnesia, (the dark descent), e vaghi per il castello cercando di trovare una via di uscita. Sei però affascinato da ogni foglietto e lettera che trovi lungo la via, e continui ad avere fastidiosi flashback/visioni/ricordi preceduti da lampi di luce dove senti della gente che parla e ti distrae dal gioco. Tuttavia, la maggior parte della gente si sbatterà altamente di quello che vi è scritto in quanto già impegnata a farsela addosso per via del simpatico mostro che la sta inseguendo per aprirla in due.

Sembra che molte persone siano morte nel castello, che il folle barone imprigionasse madri e figlie nelle prigioni e che ai suoi servitori siano esplose le budella senza ragione mentre si ubriacavano nella cantina. Alcuni cani sono stati segati in due, alcuni archeologi sono passati di qua, un tale Agrippa si è fatto un paio di esplosivi in magazzino e alla fine un vecchio nudo ti viene a trovare. Se avete pazienza, potete tirare fuori la trama da tutto questo, ma non farà che farvi venire un gran mal di testa, che vi farà tremare le mani e scendere la sanità mentale, inducendovi a correre come dei disperati nella convinzione che un mostro vi stia inseguendo.

[modifica] Modalità di gioco

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No.

Venezia con acqua alta e casse.jpg

Per fronteggiare l'acqua alta, il comune di Venezia ha disposto pratiche casse per la città.

Nel corso del gioco si passerà il 90% a tenere sotto controllo tre cose, ossia la sanità fisica, la sanità mentale e lo stato delle proprie mutande. Potrete trovare pozioni che, come in tutti i giochi, con un solo sorso guariscono da qualsiasi taglio e ferita provocata da artigliate, morsi, testate o proiettili. Per la sanità mentale, dovrete tentare di stare alla luce. Se rimanete nel buio per troppo tempo, se fissate troppo il mostro, se siete sessualmente eccitati dai conigli, se sbagliate numero di telefono, se cercate di leccarvi la punta del gomito, la vostra lucidità scenderà lentamente. Una volta sparita del tutto, vi metterete a ballare nudo per i corridoi del castello cantando un canto alpino, finché il mostro non vi ucciderà. Per evitare questa terribile[citazione necessaria] situazione basterà dunque rimanere immobili a fissare la luce di una candela, mentre il mostro, che arriverà sempre in casi come questi, si prenderà tutto il tempo per trovare il metodo migliore per fare a brandelli Daniel.

Esplorando il castello, bisognerà risolvere gli enigmi più facili del mondo ed aprire ogni singolo armadio e cassetto alla disperata ricerca di un qualsiasi oggetto utile. Ciò è reso più semplice dalle capacità telecinetiche di Daniel: anche se questi con una mano regge la lanterna, con i suoi poteri paranormali è capace di sollevare barili interi e lanciarli per metri e correre senza stancarsi per ore. A spaventare il giocatore, oltre al mostro, ci saranno svariati eventi come muri che crollano senza ragione o folate di vento irritanti, per non parlare dei suoni che potreste sentire quando avete scarsa sanità mentale (nessuno vorrebbe trovarsi imprigionato in un castello costretto a sentire "sincerità" di Arisa provenire dal piano superiore, è dannatemente spaventoso).

Per chiarire quanto precedentemente descritto, si può prendere come esempio la cosiddetta parte dell'acqua. Ci si ritroverà un sotterraneo, e nulla sembra poter andare male (in un gioco Horror cosa mai potrebbe accadere di brutto in un sotterraneo?), finché improvvisamente, dopo essersi fatto buio pesto ed essersi cagati sotto, il pavimento si inonderà completamente, senza un motivo palese. Dopodiché, si vedranno dei simpatici schizzi nell'acqua. Dapprima un giocatore medio penserebbe che sia un magikarp che fa splash qua e là, ma poi si accorgerà che quando esso vi raggiunge tenta di dilaniare le vostre gambe. Questo è il punto in cui molta gente si lascia andare in forti, ma composti, OMMERDA PORCA PUTTANA L'ACQUA, DEVO USCIRE DALL'ACQUA CAZZO CAZZO CAZZO!. Non ci vuole un genio per saltare sulle casse e stare fuori dall'acqua, per poi mettersi a gettare cose nell'acqua per attirare il mostro nell'acqua (che, per rendere le cose facili, è pure invisibile) nella direzione desiderata. Nella parte finale in cui bisognerà fuggire come un disperato, lì sarete effettivamente nella merda.

[modifica] Il mostro

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Il feroce mostro dall'orribile volto immortalato durante un attacco.

Il mostro è il vero protagonista del gioco (anche perché non saremo mai degnati della possibilità di vedere il volto di Daniel). Nel corso del gioco, se il giocatore sarà abbastanza coglione da farsi sgamare, avrà a che fare con due tipi di mostri, tralasciando il pesce/fantasma/mostro/sega mentale che ci insegue nell'acqua. Essi hanno l'abitudine di passeggiare tranquillamente per il castello, facendosi gli affari propri per farsi uno spuntino di mezzanotte prima che Daniel vada lì e gli rompa le palle con la lanterna. Tutti si irritano quando si svegliano la mattina presto, ancora mezzi addormentati, e un estraneo salta fuori e gli punta una lanterna in faccia. Dunque il fatto che questi vogliano strapparvi la testa a morsi non è assolutamente da biasimare: è quello che fareste anche voi, dopotutto.

I versi dei mostri sono difficilmente udibili, ma quando si ha la sventura di incontrarne uno state certi che sono cazzi. Se siete il tipo di giocatore che si spaventa moltissimo nei videogiochi, probabilmente comincerete a far girare il mouse come un ossesso e gridare come matti per poi spegnere il computer a testate, mentre nel caso in cui siate più ragionevoli cercherete di non guardare il mostro (per non vomitare dal disgusto, avendo i mostri delle facce da culo incredibili) e correre, per poi essere pestati a sangue non appena vi chiuderete in una stanza che non porta da nessuna parte.

Non vi preoccupate, non tutto è perduto: è risaputo, infatti, che i mostri hanno un quoziente intellettivo talmente basso che se vi nasconderete dietro ad una scrivania questi, invece di aggirarla e massacrarvi, si limiteranno a colpirla con l'unico risultato di sollevare nuvole di segatura. Tutto ciò ovviamente farà imbestialire l'inserviente di turno, che sgriderà il mostro facendolo scappare a gambe levate.

[modifica] La sanità mentale

Come precedentemente affermato, durante la sua gita turistica al castello di Brennenburg, la sanità mentale di Daniel sarà compromessa, fino al punto da farlo rincoglionire del tutto. Ecco ciò che accade a seconda del livello della sanità mentale di Daniel:

"Chiarissimo": Daniel non ha ancora assunto alcun tipo di psicofarmaco, nessun mostro è venuto a trovarlo e la visuale è limpida, per permettergli di vedere meglio la faccia dei nemici, facendo sì che la sanità mentale scenda a zero nel minor tempo possibile.

"Un leggero mal di testa": Daniel inizierà a barcollare quasi fosse ubriaco e andrà alla disperata ricerca di una scatola di Moment ACT, ma conserverà ancora un minimo di lucidità.

"La testa sbatte e le mani tremano": la "testa che sbatte" è un riferimento al fatto che Daniel rincretinirà al punto da ritrovarsi a sbattere continuamente contro porte, barili, candele e mostri e a scivolare su bucce di banana lasciate da questi ultimi. Il tremolio delle mani, inoltre, farà sì che la lanterna cada continuamente per terra, per cui ci si ritroverà a vagare nel buio fino a quando il mostro non farà "Buh!" da dietro una porta, inducendo il giocatore a spegnere il pc a calci.

"...": Daniel è sull'orlo della follia, e si ritrova a strisciare per terra (pur essendo ancora in grado di tirare fuori e spegnere la lanterna); per trovare conforto chiamerà sua madre al telefono, la quale tuttavia non risponderà, facendo sì che si senta un fastidioso "beep" per tutto il tempo. La visuale sarà inoltre così sfocata che Daniel arriverà al punto da scambiare il mostro per sua suocera.

[modifica] Voci correlate

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