Ambientalista

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Attenzione
Il WWF ha dichiarato questo articolo politicamente scorretto nei confronti della natura.
Se non vuoi diventare tu stesso una specie a rischio corri ad adottare un Panda!
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Le Gabinet: Organizzazione no-profit per la degustazione dell'anatra all'arancia stando seduti sul cesso.

Quote rosso1.png L’ambientalista nella sua smisurata presunzione pensa di potersi sottrarre alle leggi della natura, ma ignora che l’uomo con tutte le sue malefatte è pur sempre un prodotto della stessa natura e come tale anche le sue azioni. Quote rosso2.png

~ Arthur Schopenhauer su ambientalista
Quote rosso1.png Ogni giorno un ambientalista si sveglia e sa che dovrà rompere il cazzo a una multinazionale; ogni giorno una multinazionale si sveglia e sa di stare sul cazzo agli ambientalisti: non importa che tu sia ambientalista o multinazionale, l’importante è rompere il cazzo! Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Il ponte sullo stretto potrebbe modificare le rotte migratorie di centinaia di specie marine e noi non possiamo permettere questo: forse il ponte aiuterebbe l’economia Siciliana ma noi ce ne sbattiamo dei Siciliani, noi siamo gli alti rappresentanti nonché i portavoce dei Tonni e dei Merluzzi!! Quote rosso2.png

~ Ambientalista a proposito del ponte sullo stretto di Messina
Quote rosso1.png Noi non giudichiamo chi non condivide le nostre idee, è per questo che siamo migliori di loro! Quote rosso2.png

~ Ambientalista su non-ambientalista


Per Ambientalista si intende un individuo appartenente alla specie Homo Rompicoglionis, psicolabile e affetto da manie nudiste e neopagane, rintracciabile sull'intera faccia del globo anche se maggiormente presente nei paesi industrializzati da lui considerati fonte primaria di ogni male; è inoltre l'unico essere fra tutte le specie create ad andare contro natura, ammesso che questo sia possibile, infatti l'imbecillità senza scopo di lucro né giovamento o godimento per alcuno è una prerogativa della natura stessa: tradotto in un linguaggio per cani e porci l'ambientalista è un essere inutile! Anche se lui è in realtà convinto di salvare il mondo con i suoi atti pseudo-libidinosi che rasentano la cretinaggine e la criminalità.

Nella categoria degli ambientalisti di solito convergono: animalisti, vegetariani, misantropi, licantropi, ermafroditi, mini-dotati, femministe, personaggi dei cartoni animati e dei fumetti, Umpa-Lumpa, gente di sinistra ma anche di destra, fricchettoni, ecc.

[modifica] Storia ed evoluzione

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Il Dodo era un animale bigotto e piuttosto scemo, il mondo non ne sente la mancanza, ma la sua estinzione è motivo di indignazione per ogni ambientalista.

I primi ambientalisti risalgono ai tempi della Bibbia, in particolare Noé sembra esserne il capostipite, sebbene non tutti gli esperti concordino con questa affermazione. Secondo alcuni infatti Noé salvò gli animali non perché gli stessero a cuore le loro sorti e quelle della terra, ma perché altrimenti Dio con i suoi superpoteri l’avrebbe teletrasportato a Sodoma dove lo aspettavano i suoi creditori muniti di mazze ferrate. La prova di ciò starebbe nei vangeli apocrifi dove vien fuori tutt’altra propensione di Noé verso gli animali.

Ma è solo all'inizio del XX secolo che la specie conosce un vero boom: il progresso tecnico e il benessere economico hanno elargito a questa razza una notevole quantità di tempo libero per rompere le scatole al prossimo, nonché i mezzi tecnologici per rompere la palle, senza muoversi da casa, anche a persone che abitano a 10.000 km di distanza.

La causa di tutto risiederebbe, almeno inizialmente, nell'avvento della civiltà dei consumi e dell'urbanizzazione che hanno portato un nutrito ceppo di individui, totalmente sradicati dal sano ambiente campagnolo, a uno shock dovuto alla separazione dalla madre terra, inducendo gli esemplari in questione dapprima a una irrazionale venerazione per le tonalità di verde (l'unico colore totalmente assente nell'ambiente urbano, se si escludono le luci dei semafori), e poi ad assumere tendenze feticiste nei confronti di alberi e arbusti. È a questo periodo che risalgono i primi ecologisti, strani individui la cui attività preferita era arrampicarsi in cima ai rami degli alberi, per evitarne l'abbattimento da parte dei soliti palazzinari, e colà condurre una vita solitaria per anni, senza mai scendere e lavarsi, incuranti delle proteste degli abitanti per la puzza del letame da loro fornito. Il simpatico processo di selezione naturale ha ben presto fatto estinguere questa particolare specie: escludendo i due campioni mondiali di free-climbing (che ancora vivono appollaiati sui loro alberi intrattenendo interessanti conversazioni con gufi e merli), gli altri rappresentanti della specie hanno generalmente finito per intasare il reparto di traumatologia dei rispettivi ospedali cittadini.

Si arriva così all'ecologista moderno, più adatto alla sopravvivenza quotidiana e soprattutto dotato di maggiori capacità interattive con le altre specie di Homo sapiens; gli antropologi sostengono che tale evoluzione sia il frutto del passaggio dell'ecologista dallo stato di preda a quello di predatore. Il notevole tasso di rompicoglionaggine degli ambientalisti sembra essere un chiaro esempio di questo processo.

[modifica] Stile di vita

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Il simbolo stesso dell'attivismo ambientalista: il barattolo di piselli!

L’ambientalista tipo politicamente attivo di solito è uno studente di scienze naturali (sebbene in pochi terminino gli studi per via dell’enorme consumo d’erba che compromette le funzioni del loro cervello già molto precarie dalla nascita per volontà della loro amata natura), gli altri sono tutti amici suoi o amici degli amici che vengono plagiati e lobotomizzati dalle sue stronzate: questi formano delle comitive al cui interno l’invasamento cresce a livelli penosi. Bisogna dire che la maggioranza degli ambientalisti sono donne; cioè è dovuto probabilmente al fatto che sono predisposte ad una maggiore sensibilità verso gli animali e i temi etici, ma in realtà potremmo benissimo affermare che l’unico motivo è che agli ambientalisti serve qualcuno che gli prepari i panini alla soia.

[modifica] Identikit

In generale, l'ecologista è riconoscibile dalle seguenti caratteristiche:

  • L'unica pianta mai vista da un'ecologista è il vaso di begonie nel terrazzo della vicina del quinto piano. Alcuni ecologisti tuttavia si spingono fino ad aver osservato anche gli alberi finti del villaggio west di Gardaland.
  • Nessun ambientalista ha mai visto un animale dal vivo a parte cani, gatti, pesci rossi, tartarughine, criceti e, per alcuni, il drago Prezzemolo di Gardaland.
  • Tutto il sapere nozionistico sugli animali (specialmente quelli selvatici) viene fornito dalle puntate di Superquark e (per gli intellettuali) dalla lettura del "National Geographic" (di cui ovviamente saltano tutti gli altri articoli). Per quanto riguarda i bambini la bibliografia di riferimento è "Airone Junior", assieme a film quali "La carica dei 101", "Gli aristogatti", "Babe maialino coraggioso" e simili.
  • A cadenza annuale, spesso accompagnati da figli e nipoti, gli ecologisti compiono nel giardino di casa "il rito del semino", consistente nel sotterrare un torsolo di mela allo scopo di far spuntare, dopo qualche mese, una bella piantina; dal 1919 a oggi non è mai stato riportato di
  • Qualche ambientalista ogni tanto decide di fare una gita in campagna; generalmente questa esperienza risulta particolarmente scioccante, specialmente dopo la visita della stalla della fattoria: dopo aver visto che la mucca non è pulita e profumata come la Lola e che le fattezze e il portamento dei maiali non ricordano esattamente quelli di Babe, l'ecologista cade in uno stato di depressione. Le autorità nazionali riportano diversi casi di ambientalisti impiccatisi sulla trave del fienile immediatamente dopo la sconvolgente esperienza; tutti questi casi sono stati però nascosti all'opinione pubblica dal potente triumvirato Greenpeace-WWF-Italia Nostra.

[modifica] La famiglia

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Pollyanna anziché mangiare Pizzicotto ha deciso di sposarlo: da 2 anni vivono un'intensa storia d'amore.

Gli ambientalisti tendono a congiungersi tra loro, non per pregiudizi che, tra l’altro, hanno fortissimi nei confronti di chi non lo è, ma per il semplice fatto che esiste una profonda incompatibilità con lo stile di vita delle persone "normali". L’ambientalista convinto ha infatti una vita improntata sull’"Impatto-Zero", ovvero cerca di annullare completamente il bisogno e il consumo di qualunque risorsa normalmente essenziale. In quest’ottica, in casa loro è assolutamente proibito l’uso di lampadine e di qualunque elettrodomestico compreso lo scaldabagno che sostituiscono molto masochisticamente con delle bottiglie messe al Sole; è consentito solo l’uso del frigo a pedali; i vestiti sporchi (ovvero indossati per circa 2 anni) vengono lavati in una tinozza con i piedi a mo di vendemmia e rifiutano categoricamente prodotti detergenti e cosmetici che sostituiscono con schifezze naturali inaudite come lo sputo e il succo di pomodoro.
Ma la cosa più terrificante è che obbligano i figli allo stesso comportamento, cazziandoli se non riciclano la carta e punendoli per tali trasgressioni cospargendoli di miele e crusca e gettandoli in un pollaio pieno di galli da combattimento thailandesi, armati con speroni potenziati da Gillette.

È inutile dire che i loro figli devono anche tenere un ferreo regime alimentare basato su farro e cumino, mentre l’OrzoBimbo Bim Bum Bam è una leccornia che possono solo sognarsi: dieta molto appropriata per la crescita e lo sviluppo della psiche e della personalità dei bambini.

[modifica] Attività giornaliere e stile di vita

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Capitan Planet prima era un Eco-Fico, ma la dieta a base di banane e soia l'ha ridotto così.

A questo punto viene da chiedersi che lavoro svolgano gli attivisti ambientalisti per vivere, se sono davvero per la maggior parte studenti: in effetti è proprio così, solo qualcuno lavora presso organizzazioni specifiche e una volta avuto il posto tende a poltrirci, altri sono dei VIP che fingono di essere socialmente impegnati ma quasi tutti raggiunti i 33 anni circa tendono a sparire misteriosamente e nessuno sa dove finiscano (è uno dei dogmi fondamentali della scienza). Alcuni sostengono che vadano a terminare il loro ciclo vitale nel Mar dei Sargassi, altri dicono che risalgano i fiumi per accoppiarsi l’ultima volta prima di morire. Quel che è certo è che, ovunque vadano, non ci vanno in auto ma rigorosamente in bicicletta, monopattino e/o vibratore motorizzato a energia spermica. Essendo gli ecologisti anche anti-elettricità, nelle loro dimore l'illuminazione si ottiene tramite l'utilizzo di candele, cerini o autocombustione. Il sacrale rispetto per l'acqua induce l'ambientalista a non fare docce più lunghe di 3 minuti cronometrati al centesimo, anche se intorno diluvia da settimane; così gli alberi se la passano meglio degli uomini, visto che da terra di acqua ne assorbono tutto il giorno; ma è giusto, perché gli alberi e le cascatelle sono più importanti delle persone. E poi qualcuno deve pur recuperare gli sprechi causati dall'agricoltura, dalle industrie e dalle falle nelle condutture che consumano quanto dieci Città del Messico al km²!

Per riprendersi da tale tensione etica e rilassarsi l'ambientalista non organizza tornei di calcetto o toga party ma si arma di spazzolino da denti, preferibilmente Colgate Sensitive a setole morbide, l'unico raccomandato dalle maggiori specie acquatiche, e raggiunge il Katzmekistan per pulire foche, delfini e bambole gonfiabili rimaste vittime di qualche incidente con il petrolio. In alternativa l'ambientalista, che è sempre anche nudista-anti-pelliccia', si presenta nudo a cerimonie ufficiali, prime teatrali, asfaltature di tratti autostradali, cortei sindacali. Generalmente porta con sé qualche pelliccia finta sporca di finto sangue e mostra dosi significative di indignazione. Arringa le ricche signore che stanno per entrare alla Scala oppure, più raramente, gli operai dei cantieri perché dovrebbero convincere le proprie mogli a buttar via le pellicce di ermellino. Se ne va soltanto quando è certo di esser stato fotografato abbastanza o quando gli operai sulla A7 Milano - Genova lo inseguono brandendo dei bastoni.

[modifica] Scopi

[modifica] Ridurre il numero di Bovini

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Soltanto una delle sobrie campagne della Peta, l'alleanza per la riduzione dei peti.

Uno dei principali obbiettivi è di ridurre le scoregge delle mucche, sostenendo l'elevato numero di esemplari inquinino l’atmosfera. Ecco quindi che gli studi televisivi sono invasi da individui con tanto di laurea acquistata al ribasso su eBay con spese di spedizione comprese, che dicono baggianate assurde tipo "il latte fa male" o "il latte provoca l’osteoporosi perché contiene proteine ricche di zolfo satanico che decalcifica le ossa", "i pomodori pelati non sono davvero calvi, ci stanno prendendo in giro!", e così via.

[modifica] Ridurre il numero di Umani

Gli ambientalisti credono che il pianeta soffra esclusivamente a causa della proliferazione dell’unica creatura realmente malvagia presente sulla Terra: l’Homo sapiens satanicus; nulla di strano quindi se nei punti chiave del loro programma dei prossimi anni c’è lo sterminio di massa e sistematico di 6/7 miliardi di persone. Non si tratta di un errore di stampa, ma è perfettamente coerente con la loro filosofia.

[modifica] Aumentare il numero di alghe unicellulari e di parameci

«Più parameci per tutti!»

Con questo slogan hanno affrontato la nuova campagna ambientalista per la ricerca di fondi. I parameci e le alghe unicellulari infatti rappresentano lo strato primis della catena alimentare, e il loro incremento significa nuovi posti di lavoro per tutti gli abitanti del pianeta.

[modifica] Secondo un ambientalista è male:

  • Bollire le lenticchie senza averle anestetizzate col cloroformio
  • Entrare nei supermercati senza sconvolgere l’ordine di più prodotti possibili che non sono eco-solidali.
  • Far uso di aureomicina, responsabile del calo demografico dello Stafilococco Aureo sui peli delle ascelle.
  • Tirare lo sciacquone del water più di due volte la settimana, indipendentemente dall’uso che se n’è fatto.


[modifica] Ambientalista oggi

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Degno rappresentante delle Guardie Zoofile: dalla foto traspare la sua alta integrità morale.

In Italia e nel Mondo esistono numerose associazioni, organizzazioni, congregazioni, sette, o come le si voglia chiamare, tutte rigorosamente Onlus, che vantano di essere ambientaliste. Le più importanti sono:

  • Il WWF: nessuno ha mai capito per cosa stia questa sigla e viene da chiedersi se non potevano trovarene una migliore, ad esempio XKZ era molto più fica, immaginatevi delle persone che dicono: «Noi siamo attivisti dell’ XKZ», nessuno avrebbe più commesso crimini contro l’ambiente. Molti pensano che dietro il logo di quel teneroso grazioso Panda morbidoso, si celi in realtà la solita terribile setta satanica per il dominio del mondo.
  • Green peas: è l’organizzazione per la coltura eco-sostenibile dei piselli verdi che non sono quelli a cui si riferisce Bossi.
  • Guardie Zoofile: il nome si spiega da sé in quanto è immediato il parallelismo con pedofilo. Sono il corpo para-militare più utile della terra, il loro QS ovvero quoziente di stupidità è battuto solo da Carabinieri e Guardie Costiera.
  • LeePooh: non si sa con certezza di cosa si occupi, le sue attività restano alquanto sospette, ma stando all'etimologia del nome alcuni credono che assieme al racket dei mangimi per uccelli raccolga fondi praticando il contrabbando dei jeans usati dai Pooh. Altri però pensano che il nome derivi dall'unione di quelli dei suoi fondatori, Bruce Lee e l'orsetto Winny the Pooh: resta comunque il dubbio.

[modifica] Ambientalisti famosi

[modifica] Voci correlate

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