All Star DC Comics

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Superman in All Star Superman 1.jpg

Superman strafatto di morfina nell'omonimo All Star.

Quote rosso1.png Hai presente l'Ultimate Marvel, quell'universo in cui Capitan America è un pazzo fascistoide, Banner diventa Hulk quando si ingrifa e i figli di Magneto scopano fra loro? Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Sì, e allora? Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Possiamo fare di peggio. Quote rosso2.png

~ Editor DC

La All Star DC Comics era la soluzione della DC Comics all'ingombro della continuity, prima che il New 52 tirasse lo sciacquone del multiverso e Jim Lee rimettesse le mutande nei pantaloni degli eroi: miniserie per i lettori nuovi o pigri che non hanno voglia di consultare ottant'anni di storie per capire cosa cazzo sta succedendo nel fumetto che hanno acquistato. Il tutto affidato agli artisti di punta della casa editrice, come Grant Morrison, il suddetto Jim Lee e il clochard reazionario che ha rubato l'identità di Frank Miller nel '96.

Delle serie previste, solo due, anzi una e tre quarti, sono state pubblicate.

[modifica] All Star Superman

All Star Superman è una serie in dodici lisergici volumi sulla morte di Superman. Ha ricevuto il premio Eisner perché malgrado il tema la trama è composta solo per l'80% da metafore cristologiche, caso unico nella storia editoriale dell'Uomo d'Acciaio.

[modifica] Trama

Superman sta scortando una navicella in missione scientifica sul Sole, quando uno dei componenti si trasforma in un terrificante uomo bomba a base di impasto per la pizza e attacca il resto dell'equipaggio. Dopo una lotta che la delicata matita di Frank Quitely ha rappresentato come un lungo abbraccio imbarazzante, Superman lancia la viscosa minaccia sull'astro, dove detona irradiandolo con la forza di milioni di lettini abbronzanti.

Dietro l'attacco c'è Lex Luthor, cui sono spuntate le zampe di gallina. Malgrado con le sue finanze possa regalare un lifting all'intero emisfero, ha concluso che questo era il modo migliore per affrontare la crisi di mezza età.
Gli effetti del suo piano malvagio vengono ben presto chiariti dal professor Quintum: l'overdose solare ha triplicato i poteri di Superman, rendendolo se possibile ancora più sgravo e noioso.
Ah, e gli è venuta la leucemia o qualcosa del genere.

Zibarro da All Star Superman.jpg

Zibarro, per i lettori che non si stancano mai di dire "Ergh".

Ora che ha eliminato qualsiasi parvenza di suspance dalle sue avventure, Superman può rivelare la sua vera identità a Lois Lane. Quest'attività occupa un intero volume, dato che la giornalista è il più grave caso della sindrome di Superman non è Clark Kent. Dopo averla finalmente convinta, l'Uomo del Domani alza il tiro cercando di rendere Lois, una donna che passa il tempo libero cadendo dal grattacielo del Daily Planet, un personaggio utile: le fa ingoiare i propri fluidi corporei donandole così i superpoteri.
Per una concatenazione di eventi che include dei Subterraneosauri (sentito omaggio alla Silver Age), Superman è costretto a contendersi Lois con due fascinosi energumeni metaumani che per motivi inspiegabili trovano irresistibile la sua mediocre fidanzata (sentito omaggio a Twilight).
Alla fine Superman batte l'Ultrasfinge agli indovinelli e spezza un braccio a testa ai suoi rivali, ovvero Atlante, che è un alieno, e Sansone, che è un cronauta ebreo. Qui termina la parte sensata della storia.

A questo punto Grant Morrison inizia semplicemente a piazzare tutte le puttanate che la DC non gli lascerebbe scrivere in una serie regolare.

  • Jimmy Olsen diventa Doomsday.
  • Superman finisce nel Controverso, una dimensione parallela che suscita pareri discordanti, e ne fugge legato a un razzo, alla Willy il coyote.
  • Al suo ritorno, si trova sostituito da due kryptoniani vestiti da Capitan Ventosa, che hanno importato sulla Terra la moda delle mutande sopra i pantaloni.
  • Una squadra di microncologi kryptoniani sconfigge il cancro, presumibilmente prendendo le cellule tumorali a centre in faccia.
  • Superman decide di disimbottigliare la città di Kandor e trasferirla su Marte, per la sicurezza dei suoi abitanti. Due settimane dopo sarà investita da un mars rover.

Dopo dieci volumi, la serie si avvia alla sua drammatica conclusione: Superman, con i globuli bianchi che scoppiano come gavettoni, si infila il vestito della prima comunione e affronta il terribile Solaris, una sfera puntuta che ha trasformato il sole in una di quelle lampade a led che fanno venire il mal di testa. Lo scontro è eccitante come solo lo scontro tra una creatura invulnerabile e una sprovvista di arti o altro genere di parti mobili può essere, ma alla fine Superman prevale.

Tanto per cambiare, Solaris era solo un complice di Luthor, che è sfuggito alla sedia elettrica ingurgitando lo stesso cocktail assunto da Lois qualche numero prima, e si presenta al Daily Planet in completo verde e viola, che sono tipo i colori sociali degli scienziati dotati di superforza. Nel frattempo, con la consueta etica professionale Clark Kent ha appena finito di scrivere il proprio coccodrillo ed è stramazzato, ma si riprende e affronta Luthor. Non in corpo a corpo, perché questa mica è la zarrissima morte di Superman degli anni '90, bensì con una pistola. L'arma rallenta solo il malvagio pelato, giusto il tempo di far finire l'effetto del siero: a quel punto Superman può eroicamente prendere a sberle un uomo normale.

Luthor è sconfitto, ma il Sole è ancora guasto e Superman ha ormai assunto un salutare colorito fluo: con le ultime forze rimaste, l'Uomo d'Acciaio si tuffa nell'astro, dove resterà in posa plastica per diecimila anni.

[modifica] All Star Batman e Robin

All Star Batman e Robin è una sceneggiatura di Sin City cui Frank Miller ha cambiato i nomi dei personaggi. Inizialmente doveva occuparsi anche del lato grafico, ma la prospettiva di dover disegnare degli sfondi lo ha indotto a delegare le matite a Jim Lee.
Nei suoi sedici volumi il duo risponde a un annosa questione: cosa succederebbe se la Justice League fosse composta esclusivamente da idioti?

[modifica] Trama

La storia è ambientata su Terra 31, la dimensione del multiverso in cui gli editor DC hanno confinato Miller e i suoi deliri. La continuity del millerverso comprende due delle migliori storie del crociato mantellato, ovvero "Batman: Anno Uno" e "Il ritorno del Cavaliere Oscuro", e quelle che Miller ha scritto appositamente per farcele dimenticare, ovvero "Spawn/Batman" e "Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora". All Star Batman e Robin segue il solco tracciato da queste ultime.

[modifica] Volume uno

All Star Batman e Robin - Culo di Vick Vale.jpg

Un culo che occupa mezza pagina, perché il fumetto occidentale è una forma d'arte.

La storia si apre con il giovane Dick Grayson che volteggia fra i trapezi ripetendo costantemente le stesse tre frasi, cosa a cui è meglio che il lettore si abitui, perché tutti i personaggi di Miller si esprimono in maniera ossessivo compulsiva a prescindere dal proprio stato di salute mentale. O forse lo pagano a caratteri ed è il suo modo di arrotondare.
L'azione si sposta sul culo di Vick Vale: la giornalista passeggia per il suo attico in mutande e tacchi a spillo sorseggiando Martini, mentre detta un editoriale sui supereroi più sexy. A quel punto suona il videocitofono.

Vick Vale : Quote rosso1.png Stavo dissertando di quanto sono arrapanti gli uomini muscolosi, come fanno tutte le donne nel tempo libero! Chi è? Quote rosso2.png
Alfred : Quote rosso1.png Il signor Wayne richiede la sua presenza. Subito. Quote rosso2.png

Rumore di squirt improvviso.

Vick Vale : Quote rosso1.png OmmioddioBruceWaynevuoleuscireconmeommiodio! Quote rosso2.png
Alfred : Quote rosso1.png Le va bene il circ... Quote rosso2.png
Vick Vale : Quote rosso1.png Ma chissenefrega della meta! Bruce Wayne vuole uscire con me, la mia vita ha un senso ora! Quote rosso2.png

Mentre l'emancipazione femminile rotola indietro di cinquant'anni, Vick Vale si veste di corsa e parte alla volta del circo. Lì, Bruce Wayne guarda con ammirazione e una punta di concupiscenza Dick Grayson che compie acrobazie insieme ai suoi responsabili genitori: l'esibizione si conclude col botto. Anzi due, entrambi alla fronte di mamma e papà Grayson.

Cinque secondi dopo, Bruce Wayne, che evidentemente vive nel suo costume ed è venuto al circo in batmobile, ha steso il sicario, mentre Vick Vale si è presa una manganellata in faccia da un poliziotto corrotto, l'unica tipologia di poliziotto esistente nel millerverso. Il colpo le rovina leggermente il trucco e non la dissuade dal pedinarli con una videocamera.

Gli agenti caricano Dick Grayson nell'autopattuglia, e siccome non riescono a convincerlo che i suoi sono morti per intossicazione alimentare, decidono di imboscarsi e ucciderlo. Per poi fare altrettanto con il centinaio di testimoni oculari che li ha visti caricare il ragazzino in macchina, probabilmente. Ma prima che lo mazzuolino a morte, Batman evoca uno stormo di pipistrelli, sperona l'auto dei poliziotti, presumibilmente uccidendone almeno metà, afferra Dick Grayson (anni dodici) per il collo e gli impone di dedicare il resto della sua esistenza a una crociata folle e mortale. E lui sta con i buoni.

[modifica] Volume due

L'episodio parte con Vick Vale moribonda grazie all'eroica azione di Batman, che ha dimenticato il rispetto per la vita umana nell'altro cappuccio. Il Cavaliere Oscuro è inseguito da frotte di agenti, ma li elude con una raffinata tattica stealth: converte la Batmobile in jet e li arde vivi con il reattore, il tutto ridendo come un maniaco.

Jim Lee : Quote rosso1.png Frank, sei consapevole che questa è una storia di Batman? Quote rosso2.png
Frank Miller : Quote rosso1.png Chiudi quella cazzo di bocca, fottuto muso giallo! So quello che faccio. So quello che faccio. So quello che faccio. Quote rosso2.png

La trama avanza di qualche centimetro solo nelle ultime due pagine, in cui Batman passa dall'amore paterno all'infanticidio sedici volte e Robin realizza di essere stato rapito da un coglione che parla come Clint Eastwood.

[modifica] Volume tre

Siccome questo è All Star Batman e Robin, il terzo numero è dedicato a Black Canary, personaggio della Bat-family più o meno quanto Krypto il supercane. Sei mesi prima degli eventi della trama, la bella irlandese è una barista sexy in un locale malfamato, ed è molto seccata. Perché è così seccata? È qualcosa che le hanno detto? Qualcosa che le stanno per dire? O forse è uno di quei giorni lì, si chiede Miller con innata sensibilità. Ovviamente, il vero motivo è un uomo: Canary è triste perché Batman è così forte e cazzuto e lei solo un'insignificante donna, per cui rade al suolo il bar e fugge in motocicletta. Dopo quindici pagine di interni coscia di Black Canary si intravedono di sfuggita Batman e Robin, Superman si rovina la colazione e il numero finisce.

[modifica] Volume quattro

All Star Batman e Robin - Batman e Black Canary.jpg

Batman si aggiusta il pacco dopo aver chiavato, insulta Superman e difende il suo essere "il dannato Batman": l'essenza della serie in due vignette.

Batman si offende perché Dick Grayson non è impressionato dalla batcaverna, per cui lo lascia a dormire lì, invitandolo a mangiarsi qualche ratto se proprio ha fame. Nel frattempo, il giustiziere salva la vita, che lui stesso ha messo in pericolo, a Vick Vale, spedendo sotto ricatto Superman a prelevare un chirurgo francese. Già che c'è, Batman sottolinea quanto è stupido Clark, con la sua cura per il cancro e il creare la vita da zero, mentre lui è il miglior detective del mondo, anche se Miller si premura di non mostrarcelo mai.
Alfred osa portare del cibo non panteganiforme a Dick, per cui Batman lo sbatte contro il muro, e altre venti pagine sono andate.

[modifica] Volume cinque

Il numero si apre con Wonder Woman, perfetta rappresentazione di una donna forte: il mondo fa schifo per colpa degli uomini, con la loro meschinità e i loro dannati piselli. La Justice League, composta da Superman, Wonder Woman, Green Lantern e per qualche oscuro motivo Plastic Man, discute del rapimento di Dick Grayson.

Wonder Woman : Quote rosso1.png L'opinione pubblica diffida dei supereroi per colpa del pipistrello: decapitiamo Batman e infilziamo la sua testa su una picca, così la gente si convincerà che non siamo una minaccia! Quote rosso2.png
Superman : Quote rosso1.png Ma Diana... Quote rosso2.png
Wonder Woman : Quote rosso1.png Siete dei senza palle! Quote rosso2.png

La situazione è drammatica, ma l'Uomo d'Acciaio calma l'amazzone slinguazzandola: come ogni donna forte, Wonder Woman è una figa di legno, ha solo bisogno di un uomo vero che la schiacci a terra e le faccia passare il femminismo a colpi di cazzo. Un'altra grande lezione morale di Frank.
Cinque ore dopo, Batman salva una ragazza rendendo invalidi degli stupratori: grazie alla salvifica presenza di un uomo, la tipa passa da agnello indifeso a sadica torturatrice. Al Wayne Manor, Alfred sfoggia i suoi muscoli da commesso di Abercrombie e Dick Grayson gioca con un'ascia.

[modifica] Volumi sei e sette

Black Canary scende dalla moto inforcata sei mesi prima, per picchiare gente a caso.
Tre ore prima, Barbara Gordon torna al calore del focolare domestico, con la madre che sbevazza mentre il probo Jim Gordon flirta al telefono con l'amante. Il tempo di infilarsi il cosplay di Batman, e la ragazzina è fuori dalla finestra.
Cinque ore prima, Jimmy Olsen, un personaggio che i lettori di Batman comprano tale rivista appositamente per non vedere, va a trovare Vick Vale, che ha deciso di abbandonare l'ospedale. Siccome Barbara Gordon ha quindici anni, tocca a lei cambiarsi davanti ai lettori.
"Intanto" (Dio solo sa rispetto a cosa), Batman ha catturato l'assassino dei genitori di Dick, ma deve mollarlo per andare a salvare Black Canary. I due danno fuoco a dei criminali per prenderli a pugni mentre bruciano: per loro conta come preliminari, poiché finita la lotta scopano in mezzo alle loro vittime.

Batman recupera il sicario e lo porta nella batcaverna, dove lascia decidere a Dick, un ragazzino di dodici anni traumatizzato e armato di ascia, cosa fare di lui. Il giovane si limita ad allargargli il sorriso con un colpo al volto e picchiarlo selvaggiamente finché non rivela il suo mandante, ovvero il Joker.

[modifica] Volume otto

Terra 31 è abitata esclusivamente da scultorei sociopatici che chiavano come conigli, e il Joker non fa eccezione: entra in scena giusto per sfoggiare i suoi dorsali tatuati e praticare una letale asfissia erotica su una ragazza, poi si torna al Dinamico Duo. Batman va a disfarsi del corpo del sicario, gettandolo nella baia strafatto e legato mani e piedi. Perché Batman non uccide, ma non ha niente in contrario se è l'acqua, il fuoco o una detonazione a farlo.

Intanto, Green Lantern è a Gotham per discutere con Batman della sua condotta. Hal Jordan è un uomo coraggioso con una volontà ferrea, ma non è Batman, e questo significa automaticamente che è un imbecille. Batman è troppo impegnato a fantasticare sulle atrocità che farebbe se avesse lui l'anello per ascoltarlo, e gli dà appuntamento al giorno dopo.

Alla batcaverna, Dick Grayson si è cucito un costume da Robin Hood. Batman gli impone di scartare il cappuccio, e per qualche ragione il ragazzo elimina anche i pantaloni.

[modifica] Volume nove

All Star Batman e Robin - Robin strozza Lanterna Verde.jpg

Robin tenta di uccidere Lanterna Verde. Sullo sfondo, Batman si fa una bella cagata alla faccia dei lettori.

Un Batman verniciato di giallo incontra Green Lantern in un appartamento giallo dove si beve solo limonata, e poco ci manca che gli pisci in testa per completare l'opera. Jordan accusa Batman di aver rapito Dick Grayson trasformandolo nel suo assistente, ma entrambi gli interessati lo negano, e siccome Hal non essendo Batman è un babbeo, quasi ci crede, finché i due non iniziano a ridergli in faccia. La pacifica discussione si conclude con Robin che sfonda la trachea di Lanterna Verde, costringendo Batman a un intervento chirurgico. Per concludere degnamente la serata, i due lasciano Jordan a boccheggiare sul pavimento e se ne vanno a piangere su una tomba.

[modifica] Volume dieci

Il non ancora commissario Gordon monologa sul molo riguardo l'avvistamento di una Catwoman gravemente ferita, e lascia cadere un bigliettino della ladra destinato a Batman. Poiché il Cavaliere Oscuro è ubiquo e onnisciente, si trova esattamente al di sotto del pontile per raccoglierlo. Batman e Robin saltellano allegramente fino al luogo indicato dal messaggio, dove Selina spiega di essere stata torturata dal Joker. E qui finisce il contributo dei protagonisti alla trama, tempo di scoprire cosa fanno le giustiziere ispirate dal pipistrello.

  • Barbara Gordon, alias Batfungirl, incita il linciaggio di alcuni spacciatori in un luna park e si fa arrestare.
  • Black Canary massacra una troupe che gira snuff movie, mentre pontifica contro gli internauti, schifosi nerd che guardano i porno, chattano e non hanno niente a che vedere coi lettori di fumetti. Dato che ha imparato bene la lezione di Batman, per sicurezza appicca anche un incendio.

Nel frattempo la sbronza signora Gordon si va a schiantare contro un palo della luce, per ricordarci che le donne non sono solo stronze represse, ci sono anche quelle deboli che non riescono a tenere insieme la propria vita se non c'è un uomo a sostenerle. La storia si conclude con Jim Gordon che veglia la moglie. Da due stanze di distanza e chiacchierando a telefono con l'amante.

[modifica] Volumi unidici-sedici

Arrivati al numero undici, Lee e Miller si sono resi conto di aver sprecato i dieci precedenti ad aprire sottotrame e disegnare splash page con primi piani di Batman, violenza gratuita e nudità femminili, che appagano gli occhi ma non sviluppano la storia. Per ovviare allo spreco di spazio compiuto finora, i volumi restanti dovranno contenere esclusivamente dialoghi e più di ottanta vignette per pagina: solo così potranno raccontare contemporaneamente la lotta contro la Justice League, il piano del Joker, le vicende familiari dei Gordon, quelle professionali di Vick Vale e soprattutto cosa cazzo c'entrava Black Canary in tutto questo.

L'operazione è ciclopica, ed è per questo che non esce un numero di All Star Batman e Robin dal 2008. Nel frattempo, qualche lettore che lo ha acquistato all'epoca ha perfino fatto in tempo a capire l'errore commesso.

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