Alfonso Pecoraro Scanio

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L'Alfonisius pecorarius scanii è una specie pre-umana rispetto ad Homo Sapiens L., scoperta da Roberto Giacobbo (uno dei più grandi ricercatori di tutti i tempi, anche futuri). Questa specie viene riconosciuta come iniziale della successione evolutiva che portò alla comparsa della specie Caput minchiae G.

Alfonso Pecorario Scanio primitivo.jpg

Un branco di Alfonsis a caccia.

[modifica] La nascita

Secondo il manuale delle Giovani Marmotte, Pecoraro Scanio nacque intorno all'anno 0 da un sacchetto dell'immondizia andato in decomposizione (per questo si oppone cosi vivacemente alla costruzione di nuovi inceneritori). Suoi genitori putativi sono il Magno Sorcio Bassolinus, lontano parente di Topolino, il quale ha preso subito le distanze disconoscendolo su un articolo apparso sul Corriere dei Piccoli, e la cattivissima strega Jervolinik. Tutt'ora però il significato del suo nome resta un mistero, si pensa che anagrammandolo si possa evocare il diavolo Andreottius in persona.

[modifica] L'infanzia

Di natura schiva e poco incline ai rapporti interpersonali se non prettamente anali, il giovane Pecoraro Scanio ebbe un infanzia gioiosa e spensierata crescendo nelle salubri valli di Monnezzopoli, dove intanto i genitori, Magno Sorcio Bassolinus e la cattivissima strega Jervolinik, conquistarono il potere attraverso un colpo di stato attuato con 2 legioni di ratti e con l'appoggio politico del signore del male D'Alemix.

Al giovane Pecoraro (chiamato affettuosamente Pecorino) i genitori diedero, per levarselo dalle palle essendo diventato insopportabile con i suoi continui rifiuti, una stanza nel castello di Monnezzopoli dove trascorreva tutti i pomeriggi in compagnia del suo mentore Proditorius che gli insegnò... un cazzo, infatti entrambi passavano le ore a fissare il vuoto e a lanciare le caccole che cadevano copiosamente dal naso del giovane Pecoraro. Solo in seguitò si capì che non erano caccole ma pezzi di cervello.

[modifica] La carriera politica

Raggiunta la maggiore età il giovane Pecoraro Scanio fu convinto dal suo mentore Proditorius a intraprendere la strade del cabaret, e lo nominò Ministro dell'Ambiente nel governo presieduto dallo stesso Proditorius. I due si divertivano come matti a fare scherzi e quando si esibivano davanti al pubblico in Parlamento molte volte Pecorario riceveva più applausi dello stesso Proditorius. Ma l'idillio era destinato a finire presto, infatti l'infido Mastellix, geloso del successo che il giovane Pecorario raccoglieva a ogni sua esibizione (celebre la sua iniziativa "Riempiamo Napoli di monnezza" e il successivo show "E mo so cazzi vostri dove buttare la monnezza") fece uno scherzo al povero Proditorius e fece cadere il suo governo intergalattico.
La leggenda narra che Pecoraro Scanio decise di unirsi al partito dei Verdi dopo aver visto per la prima volta in tenera età una puntata de "I Puffi". Si racconta inoltre che il giovane Pecoraro volesse cambiare il nome del partito dei Verdi in Azzurri, per richiamare meglio il colore dei suoi amati eroi dell'animazione.

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