Alessandra Rolla

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Chiuso per sfiga.jpg
Attenzione!
Il personaggio descritto nell'articolo può causare sfiga perpetua, sfortuna, necrosi del testicolo e stitichezza. Si consiglia di toccarsi durante la lettura.
(Attenzione a non esagerare se non volete fare questa fine).


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Ebbene sì. L'autore di questo articolo dichiara ufficialmente:
Quote rosso1.png Non ce l'ho fatta! Quote rosso2.png

Quote rosso1.png È impossibile trovare qualcosa da dire su Alessandra Rolla che sia più demenziale della realtà stessa. Parlarne normalmente genera così tante idiozie da mettere in crisi le fondamenta stesse di Nonciclopedia. Quote rosso2.png

L'autore si scusa e rimane disponibile per chiunque volesse punirlo con il supplizio dello sparticulo.

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NonCitazioni contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Alessandra Rolla.


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Alessandra Rolla "live from Garlasco".

Quote rosso1.png Doveva essere una festa... Quote rosso2.png

~ Alessandra Rolla su ogni situazione
Quote rosso1.png Alessandra rolla, io bummo, tu sdrusi Quote rosso2.png

~ Fumatore di spinelli su Alessandra Rolla


Alessandra Rolla è una delle tre grazie di Studio Aperto, per la precisione la terza.
Le altre due grazie sono Benedetta "Grazia" Parodi e Silvia "Graziella" Vada. Questa abominevole figura mitologica, per metà una giornalista e per metà una parrucchiera che gioca a fare la giornalista, è famosa per portare una sfiga immane (persino superiore a quella che porta Jessica Fletcher), tanto che i gatti neri si grattano e la gente, piuttosto che incontrarla, preferisce buttarsi contro uno specchio, vestita di viola e passando sotto 17 scale.

[modifica] Biografia

Voci di corridoio degli studi Merdaset ipotizzano che in un passato non troppo recente lei abbia subito un evento analogo a quello raccontato nel film "Vi presento Joe Black" nel quale il corpo del protagonista, in seguito a un incidente viene abitato dalla Morte in persona.

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Alessandra Rolla fotografata da una delle sue vittime pochi istanti prima di entrare in azione.

Forse perché della fatal quiete ella è l'immago, questa sua peculiarità è ben evidente nei suoi servizi, sempre farciti di disgrazie e sciagure. Dopo il fattaccio è solita spogliarsi del tunicone nero che indossa abitualmente nel corso della sua attività, posa la falce, afferra un microfono e, brandendolo come un arma, va in giro a caccia degli amici e/o dei parenti delle vittime per chieder loro con tatto: "Il povero X si è stampato a 350km/h contro un pino silvestre ed è morto dissanguato dopo molte ore di atroci sofferenze mentre veniva divorato dagli avvoltoi, come si sente?"

Da notare che Alessandra Rolla è anche citata più volte in un film che ha segnato la storia del cinema italiano: "Attila flagello di Dio". Più volte nel corso del film, Diego Abatantuono nei panni di Attila esclama la seguente frase: "Giallo, Rolla funebre!". Non a caso quando muore qualche suo suddito...
Attualmente dimora stabilmente a Garlasco, in provincia di Pavia, dove ha trovato un habitat favorevole alla sua dieta basata su carogne in putrefazione e una vittima ideale su cui sfogare tutta la sua perversa malvagità.

[modifica] Come agisce

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Alessandra in una sua tipica intervista

  • L'odore di putrefazione la attira nel tipico paesino, sconosciuto persino ai suoi stessi abitanti, che a causa del solito omicidio\suicidio\delitto familiare diverrà capitale d'Italia e\o meta di villeggiatura e luogo di perdizione paragonabile a Ibiza (anche se si parla di Perugia).
  • Grazie ai suoi indubbi poteri da Ispettore Gadget individua subito il colpevole nel personaggio meno truzzo, meno stereotipato della vicenda. Come direbbero e dicono a Studio Aperto, uno sfigato.
  • Parte il primo collegamento.

Tragedia a Casalpusterlengo, orrore e raccapriccio per la mòrte di una ragazza di 45 anni sgozzata dal fidanzato, ancora non si sa chi sia l'assassino ed è caccia all'uomo.

  • Intervista inutile al parente prossimo della vittima.

Questa dònna, immersa nel dolore, in un momento di così grande sòffèrènza, ha accettato (alias "è stata costretta") a rispondere alle nòstre domande, ma è riuscita solo a emettere pochi singhiozzi sofferenti. Sono scene veramente dolorose e noi rispettiamo la tragédia mandando in onda 8000 volte le foto della vittima, ma con un sottofondo sufficientemente funebre.

    • Come si sente dopo aver visto sua figlia di 2 anni squartata?
    • C'era sangue dappertutto?
    • Ma da 0 a 100 quanto soffre?
    • Lo sa che l'assassino ora è diventato un cantante famoso?
    • Io rispetto il suo dolore ma secondo lei la vittima non era un po' troia?
  • Alessandra Rolla normalmente mantiene il microfono puntato sulla scollatura dell'abito per creare suspance.
  • Durante le secche delle indagini paventa ogni 3 minuti l'esistenza di una nuova traccia che dovrebbe inchiodare il colpevole, di cui però Ale conosce già l'identità (vedi punto 2)
  • Intervista il lattaio cieco con l'otite che potrebbe sapere qualcosa... quindi, galvanizzata dalla buona riuscita dell'ennesimo servizio strappalacrime, ma rispettoso del dolore dei familiari (dolore, dolore, dolore!!) evoca Satana e gli pone a bruciapelo la seguente domanda: "Non hai giocato a dadi col colpevole la sera del delitto, vero? Confessa!"

[modifica] Habitat e comportamenti

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Alessandra Rolla fotografata in Egitto, durante un servizio su un disastro aereo.

Questo strano essere vivente (ancora per poco) non è ancora stato classificato ma alcuni suoi comportamenti sono stati identificati

  • È un animale (ANIMALE) solitario e nomade. Si sposta da una parte all'altra dell'Italia in cerca di assassinii, tragedie, sgozzamenti, stragi, delitti.
  • Gli unici indizi di vita sociale sono la telecamera di Studio Aperto con cui si collega ogni 2 minuti. Altri segni di vita sociale sono le sadiche e insistenti domande con cui tortura i parenti delle vittime. Non è ancora stato provato ma sembra che sia proprio dal dolore della gente che A.R. trae il suo sostentamento.
  • Abita nelle villette (il termina casa a lei è sconosciuto, e molte volte pronuncia "VILLAETTE", alla latina, con un orrida pronuncia) degli orrori. Nelle giornate particolarmente soleggiate si sposta nel giardino degli orrori. Occasionalmente compie qualche giretto attorno a piazzette degli orrori, caserme degli orrori, questure degli orrori e bar degli orrori.

[modifica] Collegamenti esterni

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