Albi di Asterix

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[modifica] Albi regolari

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Asterix, messo a confronto con due comuni esseri umani, nominalmente con la sua stessa statura. Notare anche le differenti proporzioni delle mani e del naso.

Perché, ce ne sono degli altri? Sì.

Primo episodio: i terribili effetti del fumo sulle legioni romane nel 60 a.C.
Questo numero anticipa i capelloni e gli anni Sessanta solo di pochi anni.
Il titolo della traduzione italiana è stato "Asterix e il falcetto d'oro". Un equivoco comprensibile. :)
  • Asterix e le Gote (Asterix Gonf lez Gotez). Questo numero presenta le antiche parolacce runiche, una gara di druidi e un preclaro esempio di fluidodinamica politica. Sulla copertina, i personaggi sbuffano e gonfiano le gote. Così *oomf*
  • Asterix gladiattore (Astérix Gladiacteur), dove Asterix e Obelix fanno una gita nella Roma Imperiale del 150 d.C., mangiano il cibo di Roma (tutto), rovinano la scena madre di Russell Crowe nel 183 d. C. e fanno una comparsa sui set di Hollywood ai tempi di Fred Astaire. Infine Obelix pesta Q e Wesley Crusher nell'ultimo episodio di "Star Trek: The Next Generation".
  • Asterix fa un giro per la Gallia (Le Tour de Gaule). Asterix e Obelix si mangiano tutto il cibo di Gallia. Tutto.
  • Asterix alle piramidi (Astérix et Cléopatre).
Malgrado il titolo francese e la copertina, l'unico che ci combina veramente qualcosa è Gaio Giulio Cesare. E i galli sono solo degli stranieri che lavorano abusivamente nei cantieri egiziani.
  • Asterix e il duello dei cuochi (Le Combat des Chefs). Obelix, con un uso improprio del menhir, traumatizza il druido Panoramix. Poi traumatizza anche lo psicologo venuto a curare il druido. Quando alla fine arriva un omaccio a impadronirsi del Piccolo Villaggio Gallico, Obelix traumatizza anche lui.
  • Asterix fa l'inglese. Fa Asterix un viaggio in Gran Bretagna? Sì, egli lo fa. Egli e Obelix portano una botte piena di magico pozione ai bretoni cugini. Essi approfittano di tale missione per effettuare un caratteristico trip nella pittoresca Bretagna: Essi bevono la caratteristica tiepida cervogia e vedono Jack lo Squartatore e altri britannici prodigi. Essi portano delle strane erbe che agli antichi bretoni prendono per tè, pure. The cat is on the table. Scusate romana pattuglia, dove è la Londinium torre? The desktop is on the table.
  • Asterix e i Normanni (Astérix et les Normands): tempi moderni e musica stonata, mentre incontriamo valorosi guerrieri vichinghi vittime di un modo di dire. Alla crema.
  • Asterix legionario (Astérix Légionnaire). Finalmente una donna! Solo all'inizio e alla fine.
  • Asterix e lo Scudo degli Arverni (Le Bonglier Arverne). Una quest mistica dentro una caldaia piena di carbone. Comunque nessuno sa dov'è Alesia.
  • Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux Jeux Olympiques). Doping, e ho detto tutto.
  • Asterix e il paiolo (Le Chaudron). Con la scusa dell'arte, Obelix offende duemila duecento romani tutti in una volta.
  • Asterix in Iberia (Astérix en Hispanie): Olé!
  • Asterix e la zozzona (La Zozanie). Ad onta del titolo, non ci sono donne nella storia. In compenso tutti i personaggi, tutti, Galli e Romani, si lavano e litigano in continuazione.
  • Asterix e gli elfi (Astérix chez les Helfète). Questa volta Sauron ha nascosto l'Unico Anello in una banca in Svizzera. Ma Frodo tiene fede al suo nome, e alleatosi con Lupin Terzo, riesce a penetrare nel caveau della Gringott, dove fugge a bordo di un drago, e fa tagliare l'Anello in due dalla Spada di Goemon. E Asterix? Sta a guardare il film mangiandosi i popcorn, che peraltro provengono da un albo successivo.
  • Asterix e il regno degli Dei (Le Domaine des Diaeioux). Ovvero Asterix contro la speculazione edilizia. Una mossa veramente perfida da parte di Gaio Giulio Cesare.
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Asterix e Obelix, nel popolare film in cui Panoramix li trasforma erroneamente in Playmobil.

  • Asterix e gli allori di Cesare (Les Lauriers de César): albo veramente insignificante, basato su alcune ricette di cucina come scusa per una gita a Roma e alcune lunghe tirate. L'unico motivo per acquistarlo è quello di vedere gli antichi Romani in technicolor.
  • Asterix e l'indovino (Le Devin): dove compare un oscuro personaggio, il lettore di cani. Un numero preveggente, che descrive, con anticipo di millenni, il destino delle tv private.
  • Asterix in Corsa (Astérix en Corse): all'inizio della storia, Asterix corre; fino al festino finale, continua a correre. Anche Obelix e Idefix corrono. Con loro corre il misterioso e laconico Ocatarinetabelasciscorsolemirnmarinellabellaplupluiscix, che non parla quasi mai[1].
  • Asterix e il regalo di Cesare (Le Cadeau de César): timeo Danaos et dona ferentes, come dicevano i nostri vecchi.
  • Asterix in Amerix (La grande traversée). Il seguito misterioso del secondo albo.
  • Asterix e la Obelix SpA (Obélix et Compagnie): Obelix diventa un capitalista ricco, magro e infelice. Naturalmente è un piano dei romani per eliminarlo.
Questo numero è celebre perché presenta, per la prima volta[2], la terrificante immagine di un Obelix magro come un chiodo, con le occhiaie e di colore verde.
Appunto. Numero fuori dalla serie regolare, definito fittizio, numero immaginario. Così alla fine Obelix sparisce con un *PUF*.
  • Asterix e i Belgi (Asterix et les Belges): I Belgi? Ci hanno già messo gli Iberici, gli Svizzeri e persino gli Scandinavi. La prossima volta, per fare qualcosa di diverso, dovranno passare come minimo al Medio Oriente.
Da qui in poi, lo sceneggiatore è solo Uderzò.
Nella prima versione Obelix subisce delle terribili mutazioni genetiche, diviene un blob, ma riesce a farsi passare per essere umano, mantenendo il terribile segreto. Nella seconda versione, Obelix resta umano, ma la sostanza è entrata in circolo perennemente e ora Obelix è un supereroe. Nella terza versione, Obelix è in realtà un alieno del lontano pianeta Cinghialon, venuto a invadere la Terra, ma ha perso la memoria per colpa di una botta in testa: quando è atterrato, è stato colpito da un menhir (da cui le sue fissazioni), e ora si crede un Gallo.
  • La Rosa e la Clava (La Rose et le Clave): una donna! Asterix s'innamora di una druidessa, divorzia da Obelix, si sposa, hanno dei figli. Però alla fine del numero, si ritorna come al solito alla situazione iniziale, e si fa il solito festino. Della donna e dei figli non si dice niente e non si sa più nulla.
  • Asterix e i compagni (Asterix: Mini histoires): Asterix contro i Puffi, rappresentati come una sorta di mini-Romani con un retroterra collettivista.
  • Asterix e la guêpière di Obelix (La guêpière d'Obélix). Uderzò rompe il tabù e fa bere a Obelix la pozione magica. Cosa succederà? Il primo numero osé della serie.
  • Asterix e la traviata. Il secondo numero del filone osé. Il titolo dice tutto. Un piano diabolico dei romani. Naturalmente.
  • Asterix tra banchi e bianchetti (Asterix et la Rentrée Gauloise): un numero destinato ai bambini, scritto in basic franzé. Ogni pagina è dedicata a una differente lettera dell'alfabeto, per un totale di 52 pagine.
  • Lui tombe le ciel sur la téte? No, dans le c*l!
Titolo italiano: Asterix contro i marziani[3].
Fa parte del filone più spinto. Due razze aliene in guerra tra di loro arrivano al Piccolo Villaggio Gallico, dopo aver sentito parlare della pozione magica che conferisce una potenza incredibile: sono i Porno e gli Hentai. Dopo due settimane di sfrenata e intensa lussuria, gli alieni soddisfatti e riconciliati abbandonano il Piccolo Villaggio Gallico, lasciando i suoi abitanti storditi, completamente esausti e un po' doloranti. Per fortuna c'è la pozione magica...
La versione originale e quella italiana differiscono radicalmente e vanno considerate due fumetti differenti.
Questo episodio ha ricevuto critiche furibonde, ma è stato confortato da buoni dati di vendita.
  • Asterix contro i Romani mutanti (titolo provvisorio; ancora inedito in Italia) (Asterix avec lez mutants). Il druido Panoramix sbaglia la pozione magica e se ne libera versandola nel torrente. Non tardano a farsi vedere gli effetti sulle piante e gli animali del bosco, e sui legionari dell'accampamento romano a valle.
In questo albo appaiono per la prima volta i fiori giganti e i cinghiali volanti con le ali da mosca.
  • Asterix e i Pitti (Astérix chez les Pitti Bimbo): è il primo albo a non essere né disegnato né sceneggiato da Uderzo, ormai vecchio e sazio di anni e irrimediabilmente in discesa creativa[4] che ha puranco dichiarato la sua esplicita volontà di far sopravvivere il suo piccino [5] ai suo genitori.[6] Con Jean-Yves Ferri alla penna e Didier Conrad alle matite,[7] l'albo si riferisce ai Picti (antica popolazione scozzese nota per il pessimo carattere) e non a Pitti Bimbo, come il titolo italiano potrebbe far supporre. [8][9] Tutto comincia quando Astérix e Obélix, passeggiando sulla spiaggia, trovano tre enormi pezzi di ghiaccio. Il primo contiene un mammut congelato, il secondo un Dalek ibernato, nel terzo c'è uno scozzese della seconda metà del XIII secolo, in anacronistico kilt. Astérix e Obélix scelgono la busta C e incontrano Braveheart, in anticipo di secoli. Fa di nuovo la sua apparizione il mutante verde dell'episodio "Il grande fossato", c'è una coppia di innamorati, il mutante si allea coi Romani e rapisce la bella...[10] I tronchi! Prima che pensiate di aver già letto questa storia, ci sono i tronchi! Obélix scopre che gli scozzesi hanno l'hobby di lanciare i tronchi! Obélix comincia a lanciare i tronchi! Obélix lancia tutti i tronchi! Obélix continua a lanciare tutti i tronchi della Scozia! Finché non torna in Gallia, dove Idéfix disapprova.
  • Asterix e il Papiro di Cesare: sorpresa! Il "De Bello Gallico", dove il bel galletto è proprio l'Astérix! Non ve l'aspettavate?
In questo albo si scopre che lo scrittore originale delle storie di Astérix e Obélix era Caio Giulio Cesare in persona, salvo distruggere questa parte delle sue memorie perché ci fa la figura del fesso. Ma, attenzione: uno scriba di gallica stirpe avrebbe tramandato il contenuto del papiro distrutto a un druido che lo tramanda all'orecchio di un altro druido, che lo tramanda all'orecchio di un altro druido, che ecc. ecc. finché non arriva all'orecchio di due pazzoidi alla ricerca di un soggetto per un fumetto, che poi sarebbero Goscinny e Uderzo, rappresentati per l'occasione come Stanlio e Ollio. Almeno, questo è quanto sostengono i sopraddetti Jean-Yves-Ferri e Didier Conrad. Credeteci!
Il fumetto narra l'Odissea di questo pezzo di carta arrotolata[11] che parte dagli Archivi Segreti di Cesare per arrivare all'orecchio del druido,[12] con Astérix e Obélix di mezzo... [13]
Problema: per ragioni logiche, segue che questa e tutte le storie successive non sono state scritte da Cesare, notoriamente ottimo scrittore![14] (E neanche tutte quelle che l'hanno preceduta. Solo quelle dove compare Cesare. Quella dei marziani, ad esempio: è una ***** pazzesca!)

[modifica] Albi fuori serie

  • "Asterix Questo sì che è un albo": serie di tavole pubblicate per l'anniversario della battaglia di Gergovia. Completamente al di fuori dal filone regolare, quest'albo contiene delle vicende semi-inedite, prive di titolo e di significato:
    • La pozione magica fa venire brufoli enormi, nasi a mora e pancioni sporgenti; Panoramix sospende l'erogazione, ma i romani mandano all'attacco le temibili pretoriane di Pompilia; Panoramix fornisce ad Asterix e Obelix un fiore magico che, sbandierato di fronte a loro, dovrebbe azzerarne l'aggressività. Il villaggio è salvo, ma le temibile pretoriane si sono tramutate in una mandria di baccanti indiavolate che rincorrono Asterix e Obelix con una sola idea in testa.("Iiiiiiiiih!") Sì, quella. Quella che state pensando ora.
    • Asterix e Obelix in viaggio per il tempo, dopo essere caduti nella marmitta di Panoramix. Secondo alcuni si è già visto.
    • Asterix e Obelix cadono nella pignatta di Panoramix e finiscono in un'altra dimensione, dominata dai cinghiali che opprimono e divorano i Galli.
    • Asterix e Obelix cadono nel pentolone di Panoramix e lo sfasciano, con soddisfazione di tutti.
  • "Il compleanno di Asterix & Obelix. L'albo d'oro (ma non è d'oro)": nell'attesa che la mente geniale (???) del disegnatore Albert Uderzò partorisca un soggetto accettabile per la prossima storia, ecco una non-storia! Il riassunto di tutte le puntate precedenti, che si apre con la rivisitazione del piccolo villaggio gallico in chiave ottuagenario-pensionistica! Godete! (AAAAARGH!)
  • "Quaestio subtilissima utrum Obelix in vacuo bombinans intentiones secundas edere possit" (latino: "Chi siamo? Dove andiamo? Quando si mangia?"): quest'albo disponibile unicamente in latino tardo-ciceroniano, è di argomento filosofico. Il protagonista è Obelix che continua a mangiare tutto quello che può, e gli rimane sempre del vuoto.
Nella penultima pagina, insoddisfatto delle risposte ai quesiti ultimi, si mangia anche l'Universo.
Nell'ultima pagina Obelix si mangia finalmente l'albo, che sparisce misteriosamente, con sdegno e rabbia dell'acquirente che si ritrova con un pugno di mosche al posto dell'albo. E, tuttavia, la fame di Obelix non è ancora saziata...
NB: gli acquirenti di quest'albo sono tutti scomparsi misteriosamente dopo sette giorni, ma sembra che Sadako non c'entri. Tuttavia l'albo è stato soprannominato "Albo maledetto" ed è ricercatissimo dai collezionisti. E tuttavia quelli che lo hanno ottenuto sono scomparsi misteriosamente con tutta la loro collezione.
Il che comporta la domanda: Cos'è veramente Obelix? E perché è sferico?

[modifica] Libri-gioco

Sono libri-gioco ambientati nel mondo di Asterix, dove il giocatore vien spinto a identificarsi con il tristanzuolo Menabotte, il nipote luteziano di Abraracourcix.

  • Goscinny-Uderzò, “Il mistero dei falsi menhir” (“L’affaire des faux menhirs”): compaiono dei menhir che non sono dei veri menhir di pietra, ma sono fatti di mollica di pane ricoperta da un sottile strato di pietrame.
  • Goscinny-Uderzò, “La merenda del capo” (“Le rendez-vous du chef”): il personaggio mangia un cinghiale e fa due punti. Vince chi fa più punti.
  • Goscinny-Uderzò, “V come Vendette, A come Armori, C come cane (V.A.C.)” (“La vendette armorincaincain”). Il protagonista s'infila una maschera di Carnevale e deve sabotare il sistema di videosorveglianza degli antichi romani. Poi deve farlo esplodere per aria. Affrontando tutti i problemi con gli anacronismi.
  • Goscinny-Uderzò-Manara, “Il grande gioco” (“Le grand jeux”). Che razza di gioco sia lo lascio immaginare a voi, razza di zozzoni.

[modifica] Voci collegate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ poiché non vuole riferire il proprio nome.
  2. ^ e, si spera, ultima.
  3. ^ Questo albo non è mai arrivato integralmente in Italia, la versione che circola nella penisola è censurata e parzialmente ridisegnata per 47 tavole. In particolare, le forme di vita extraterrestri sono state tutte ridisegnate completamente.
  4. ^ Come si evince chiaramente dalle ultime storie.
  5. ^ Astérix.
  6. ^ Goscinny e Uderzo, presumo? Neppure, sta parlando della dote delle sue figliole! Questo fumetto fa un sacco di soldi!
  7. ^ Travestiti da Goscinny e Uderzo!
  8. ^ C'è anche la tribù gallica dei Pictoni, divenuti Pictavi dopo la conquista romana. E poi c'è Severus Picton. E nessuno di questi c'entra con la storia.
  9. ^ E poi Bimbo, nello slang americano degli Anni Trenta, significava: "Vero duro". (Negli anni Settanta il significato è cambiato completamente, così come quello di boob. Lo slang americano è una cosa strana. C'era un cartone animato della Warner Bros intitolato "Boobs in the Woods" e non c'era nulla di zozzo. Purtroppo).
  10. ^ Un attimo! Aspettate la fine prima di pensare che sia tale e quale "Il grande fossato"! Aspettate un attimo!
  11. ^ Siccome siamo su Nonciclopedia, i lettori avranno già paragonato il papiro e le avventure di Asterix ad un altro tipo di rotolo di carta. Lo so.
  12. ^ E a questo punto un'immagine inquietante si palesa alle vostre giovani menti....
  13. ^ Rabbrividiamo per tale immagine conclusiva!
  14. ^ Meglio di Cicerone. Chiedete agli studenti del Classico: alla maturità preferite dover tradurre un brano di Cesare, di Cicerone o di Tacito? Cesare aveva già capito tutte le regole dei bestseller: parole semplici, niente sbrodolate, un sacco di azzione e slogan come VeniVidiVici.


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