Albert Einstein

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Dottor Frankenstein.jpg
Qvesto arkticolo tratta di krande forza che è SCIENZA!

Nulla ormai può ostacolare l'armata della conoscenza!! La conquista di tutto il mondo sapere è vicina!!
Sottomettiti alla nostra intelligenza superiore e credi ciecamente a ciò che è scritto qua sotto!!
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Einstein mentre si tiene in esercizio per la prossima gnocca conquistata.

Albert Einstein : Quote rosso1.png La mente che riesce ad aprirsi non torna mai alla dimensione precedente Quote rosso2.png
Valentina Nappi : Quote rosso1.png Neanche il culo Quote rosso2.png
Quote rosso1.png Certo che ha un'acconciatura di merda, però... che fisico! Quote rosso2.png

~ Pier Paolo Pasolini su Albert Einstein
Quote rosso1.png Solo due cose sono infinite: l'universo e le citazioni false che mi attribuiscono su Facebook. Quote rosso2.png

~ Albert Einstein su sue citazioni famose
Albert Einstein : Quote rosso1.png L'energia può diventare massa! Quote rosso2.png
Nazista : Quote rosso1.png E tu diventerai energia. Quote rosso2.png

Albert Einstein (Tedeschia, Ulma, 14 marzo 1879 - Giappone, Hiroshima, 1945), fu uno scienziato pazzo, filosofo, modello di D&G e sciupafemmine tedesco.

[modifica] Biografia

Einstei fu un bambino prodigio: riuscì a farsi bocciare più volte in matematica nonostante fosse un genio. Tutt'oggi nessuno riesce a spiegarsi questo fatto, soprattutto perché all'epoca ancora non esistevano i videogiochi. Entrato all'università decise di studiare fisica perché all'epoca era la facoltà più frequentata dalle donne: ammontavano ad un esorbitante 1% contro lo 0,1% degli altri corsi di laurea.

Qui ebbe una carriera fulminante: dopo essersi laureato con 110 e lode e slinguazzata accademica, diventò l'assistente del presidente di facoltà e, fra una leccata di culo e l'altra, teorizzò il motore a gatto imburrato generale, la relatività termointestinale ristretta e la conosciutissima teoria della dilatazione dei tempi, secondo la quale lo scorrere del tempo è relativo. In particolare il tempo scorre più lentamente nei posti di lavoro e più velocemente quando stai per perdere il treno.

La sua teoria più conosciuta (per la sua assurdità) è la teoria della relatività, formulata durante una sfilata sulla passerella di Venezia in occasione del Carnevale Quantico degli anni '20.

La sua riflessione più socialmente utile fu però quella formulata in base ad alcuni risultati statistici riguardanti i viaggi ferroviari:

Albert Einstein lavagna.jpg

Albert non era proprio uno studente modello...


Quote rosso1.png È normale che quando viaggiamo ci portiamo dietro lo spazzolino da denti.
Ipotizzando di viaggiare in treno, e ipotizzando anche che si verifichi uno scontro ferroviario, in qualsiasi scompartimento del treno ci troviamo, è probabile una totale frantumazione degli oggetti in esso contenuto.
Da ciò possiamo dedurre che anche lo spazzolino da denti contenuto in ciascuna valigia si danneggerebbe in modo irreparabile.
Sarebbe quindi opportuno che ogni viaggiatore portasse con se almeno 13 spazzolini per avere la speranza statistica di salvarne almeno uno.
Ironia della sorte sarebbe se, in seguito allo scontro ferroviario, durante il quale nessuno dei tredici spazzolini è andato in frantumi, il passeggero detentore di quest'ultimi, perdesse tutti i denti, rendendo vana la spesa effettuata per entrarne in possesso.

In seguito a queste ipotesi ci poniamo il seguente quesito: Perché viaggiare in treno se ne va a scapito della nostra igiene personale?? Quote rosso2.png

[modifica] Altre versioni

Alcuni professori e professoresse di fisica sostengono che il suo vero nome fosse Albert Einstein e che lui fosse un noto barzellettiere tedesco divenuto molto famoso per le sue esilaranti battute, che alcuni ritengono frasi altamente filosofiche e piene di significato. Questa teoria sulla sua vita è tutt'oggi in discussione. Le tipiche frasi delle professoresse che fanno leggere le barzellette di Einstein ai loro alunni sono: «Aggiungete una H davanti al suo nome, scritto così è sbagliato» e «Leggetevele, sono divertenti».

[modifica] Relatività

Einstein VS Darth Vader.gif

La Forza è potente in lui.

Ora, ci sono molti esempi:

  1. La prima lettera di questa frase è maiuscola o sono le altre a essere più piccole?
  2. Quando lanci una palla da baseball, è la palla a muoversi o è il pianeta a ruotare e la palla rimane ferma?
  3. Quando uno viene colpito da un pugno, è stato il pugno a colpirlo o è stato lui a sbattere contro il pugno?

Risposte:

  1. È possibile dire che la lettera è maiuscola perché è diversa fisicamente dalle altre.
  2. La palla si muove di più perché ha poca massa e subisce grandi accelerazioni, la terra si muove ma pochissimo. Ma si muove.
  3. Dipende dal sistema di riferimento: se montassimo una telecamera sul pugno allora la faccia della vittima verrebbe chiaramente contro il pugno, ma se montassimo una telecamera sulla faccia della vittima allora sarebbe il pugno a venirle addosso.

Inoltre per il principio di azione/reazione il pugno subirebbe la stessa forza applicata alla mano, quindi se tirate un pugno a qualcuno, non scusatevi: è stato lui a venirvi addosso e vi siete anche fatti la bua alla mano.

[modifica] Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • Secondo Wikipedia e molte interessanti riviste settimanali, Einstein non era affatto un genio: soffriva infatti di tutte le malattie mentali esistenti. Tra queste ricordiamo: dislessia, autismo, adhd, aids, sindrome del tacchino freddo, sindrome di Bustarsizio,...
  • Inoltre a prova del suo non essere genio vi è l'inconfutabile fatto che non viveva in una lampada.
  • È provato che il 99% delle persone che citano la formula "E=mc²" in un loro discorso, non hanno la minima idea di cosa significhi.
  • L'altro 1% invece la cita per sbaglio.
  • "Non ho più il fisico" fu la celebre frase pronunciata dal padre di Einstein quando egli lasciò casa alla tenera età di 42 anni e tre quarti.
  • Einstein non portava i calzini per lo stesso motivo per cui non si pettinava. Ma nessuno lo sa.


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