A.S. Roma

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NonCitazioni contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su A.S. Roma.


Associazione Sportiva Roma
Stemma della Roma con topo.jpg
(Stemma)
Stemma dell'A.S Rosiconi
Nazione Italia
Città Roma
Fondazione 1927
Motto Semo campioni morali!
Allenatore Luciano Spaletti
Capitano Francesco Totti
Quote rosso1.png OH, RIGOREPAARIOMMA!! Quote rosso2.png

~ Chiunque, in ogni partita dei giallorossi.
Quote rosso1.png Super Roma, lo scudetto si avvicina. Quote rosso2.png

~ Il Corriere dello Sport ogni estate.
Quote rosso1.png Messi? Mi’ cuggino l’ha ggià visto a Trigoria, è fatta! Quote rosso2.png

~ Tipica frase del tifoso romanista.
Quote rosso1.png Er Bayern ha rubbato perché er loro quinto go’ era ’n’fôriggioco! Quote rosso2.png

~ Romanista medio dopo la sconfitta di misura per 1-7 in Champions League.
Quote rosso1.png Mo che c’hanno pijato l’americani so’ cazzi pe’ tutti, puro p’er Barsa! Quote rosso2.png

~ Tifoso romanista medio che commenta l’acquisto della società da parte della cordata statunitense.
Festeggiamento Scudetto 2001.jpg

Tifosi della Roma festeggiano entusiasti la vittoria di un'amichevole.


L’Associazione Sportiva Roma, anche chiamata ’Aaa Maggica e ribattezzata simpaticamente A.S. Riomma o, talora A.S. Rom dai «cugini» e rivali cittadini della Lazio, è una società di calcio italiana fondata nel 1927 da un frullato di circa una decina di club della Capitale che si trovavano lì per caso.


[modifica] La storia

Nata nel 1927 per iniziativa di Italo Foschi, un abruzzese che si divertiva a fondare società in giro per l’Italia, la A.S. Roma ha il grande record di festeggiare la sua fondazione per ben due volte all'anno in due date diverse ed era originariamente una squadra di bocce; lo spirito dello sport originario è tuttora vivo nei tifosi i quali sono convinti che, proprio come a bocce, per vincere il campionato basti avvicinarsi alla vetta della classifica quanto più possibile, per poi non vincere nulla.

La squadra si caratterizza per il devoto affetto tributatole dai tifosi. Affetto degno di miglior causa dal momento che la compagine giallorossa vanta una bacheca trofei pulitissima e senza un filo di polvere, ma anche senza un numero congruo di trofei.

Ammirevoli gli sforzi dei tifosi, capaci di difendere la prestazione della squadra, l’unica appartenente a una tra le maggiori federazioni UEFA a incassare a poche edizioni di Champions’ League di distanza due sconfitte per 1-7, rispettivamente da Manchester United fuori casa e Bayern Monaco in casa.

Dal 2011, al termine di un’apparentemente interminabile trattativa durata nove mesi, la società è di proprietà di una cordata statunitense con a capo James Pallotta.

[modifica] I trofei

Striscione da stadio con errore.jpg

Come dimostra questo striscione, la Lazio non è una scuadra.

L’A.S. Roma è nota soprattutto per non avere praticamente mai vinto un cazzo.

Infatti, nei suoi ottant’anni di storia ha vinto tre scudetti, di cui uno nel 1943, quando fu brava ad approfittare del fatto che tutti gli avversari erano morti in guerra. Chapeau!

Nonostante ciò, la Roma ha collezionato nella sua storia la bellezza di 26 scudetti morali[1].

Il resto della storia giallorossa sono magre colossali benché i tifosi giallorossi si consolino con il fatto che la squadra gioca un calcio spettacolare[citazione necessaria], anche se poi non vince quasi mai.

I romanisti si vantano di essere una delle prime squadre italiane ad avere vinto un trofeo europeo.
In effetti portarono a casa la Coppa delle Fiere del 1961.
Se non fosse per il non trascurabile particolare che la UEFA non riconosce quel trofeo Moretti europeo come competizione ufficiale, che quindi negli almanacchi ufficiali conta quanto una banconota da 6 euro.

[modifica] Stagione tipo

Coppa del nonno.jpg

Il più prestigioso trofeo vinto ad oggi dalla Roma.

  • Campagna acquisti. La società va sul mercato. Poi le spiegano che non deve andare al mercato ortofrutticolo della Garbatella, ma al calciomercato a Milano. Una volta capito ciò, è regolarmente costretta ogni anno a vendere un pezzo pregiato per poter pagare lo stipendio di De Rossi[2].
  • Precampionato. La squadra piega i temibili avversari delle amichevoli estive (campioni maltesi, terzoturnisti di Champions’ League lituani, Inter) alimentando l’esaltazione dei tifosi che già pregustano l’ineluttabile scudetto.
  • Inizio di stagione. All’insegna del primi a Natale la squadra inizia il campionato rispettando le attese, per esempio perdendo in casa con Siena, Chievo, Cesena e altre compagini che in un qualsiasi altro stadio boccheggerebbero per portare a casa i punti-salvezza. Quando è chiaro che per Natale il primo posto è difficilmente raggiungibile parte la caccia al capro espiatorio cui addossare la responsabilità dei mancati luminosi traguardi [3].
  • Girone di ritorno. Quando appare chiaro che anche quest’anno vinciamo l’anno prossimo, tra i tifosi più previdenti la parola d’ordine è «Febbraio, prenotamo ’a sdrajo», riferito al posto in spiaggia ai bagni di Ostia Lido dell’estate successiva.
  • Volata finale. Tuttavia può capitare che la Roma, in un ultimo sussulto d’orgoglio, dia vita a una straordinaria rimonta a media-scudetto che provoca un rigurgito di esaltazione della tifoseria, ma che si arresta miseramente e invariabilmente a una o due giornate dal termine contro una retrocedenda che non ha più nulla da chiedere al campionato che non congedarsi con uno sgambetto ai giallorossi. I tifosi si stringeranno intorno alla squadra convinti che non potesse fare di più, e la stampa della Capitale, come il Corriere di Trigoria, le accrediterà l’ennesimo scudetto morale.
  • Fine campionato. In quel periodo in genere ci sono le prime comunioni e le cresime dei figli dei tifosi, e talora anche qualche matrimonio. Finalmente il tifoso romanista può festeggiare qualcosa a maggio mentre i soliti festeggiano i trofei vinti veramente.

[modifica] Giocatori famosi

Antonio Cassano.jpg

Tipica esultanza di un giocatore romanista.

  • Francesco Totti (Porta Metronia, 1976-). Soprannominato «er Pupone», è, come succede nelle nazionali di tennis, il capitano non giocatore della squadra. Noto per essere il miglior marcatore in attività nonché migliore di sempre del club, campione di sputi internazionale, maestro nell’arte dell’imbruttire e gran paraculo della casata di Porta Metronia. Ultimamente è diventato ancor più famoso grazie alle sue divertentissime[citazione necessaria] pubblicità.
  • Daniele De Rossi (Banda della Magliana, 1983-). Chiamato «Capitan Futuro», che è quantomeno un controsenso, dal momento che un futuro come capitano De Rossi non ce l’ha, essendo il posto preso da Totti che, per incrementare gli incassi allo stadio e favorire il marketing di magliette taroccate e bandiere che da trent’anni non necessitano di aggiornamento dei trofei, smetterà di giocare nel 2066 a novant’anni.
  • Adriano (Favelas di Rio de Janeiro, 1982-). Alto due metri, pesante due quintali (da magro), fu ribattezzato «l’Imperatore» probabilmente per le spese folli cui era abituato. Passato per la Capitale senza lasciare tracce sportive, ebbe comunque il merito di risollevarne l’industria notturna e underground visto l’incremento di fatturato che generò in tutti i night club nei quali mise piede durante il suo soggiorno romano.
  • Doni, al secolo Doniéber Alexander Marangon (Caffè Paulista, 1979-). Portiere brasiliano (una bizzarria logica come beach-volleisti svedesi, bobbisti giamaicani, sciatori di fondo congolesi e alpinisti figiani), deve il suo soprannome all’inventiva degli attaccanti avversari, visto che rappresenta quello che gli riesce meglio di fare in campo. In sei stagioni alla Roma è riuscito a parare 11 tiri totali, peraltro un record considerando il Paese di provenienza.
  • Mirko Vučinić (Campo Rom di Centocelle, 1983-). Nato nella periferia romana da professionisti montenegrini in trasferta all’estero dediti ad accattonaggio e furto di rame, Vučinić vinse scudetti Primavera a Lecce prima di diventare attaccante della Roma per un quinquennio, durante il quale si distinse per la vittoria in cinque edizioni consecutive del premio «Carbonara amatoriale» di Fregene; nell’estate del 2011 disse ai tifosi giallorossi in estasi: «Quest’anno vedrete un Vučinić motivato e vincente, che darà il suo contributo alla vittoria dello scudetto!». In effetti aveva già firmato un triennale con la Juventus con cui finalmente si laureò campione d’Italia l’anno seguente e anche quello dopo, prima di diventare un ex calciatore ad Abu Dhabi.
  • Philippe Mexès (Casablanca, 1982-). Calciatrice transex francese, saltava due partite al mese per le mestruazioni. Sfranta dal dolore per avere perso l’ennesimo scudetto, nel 2011 dimostrò il suo incrollabile attaccamento alla squadra trasferendosi al Milan a parametro zero.
  • Nicolás Burdisso (Cinco de la Tarde, 1981-). Difensore a passo di tango (di lato qualche volta, avanti mai, sempre indietro e girato), fu in carriera sostituto dell’aiuto magazziniere all’Inter nonostante gli elogi ricevuti da Maradona ai tempi del Boca Juniors («Hermanos, no he visto un desastre similar desde la derrota en la Guerra de las Malvinas», furono le parole del Pibe). La Roma fu, quindi, il suo sbocco professionale naturale: infatti quando la partita sembrava al sicuro interveniva lui a movimentare il gioco combinando qualche intelligente manovra tipo farsi espellere, svirgolare il pallone e buttarlo nella propria porta, lisciarlo e liberare l’attaccante avversario, insomma tutte quelle finezze tecniche in linea con la tradizione vincente dei giallorossi. All’Inter veniva ingenerosamente fischiato al primo tocco di palla; il più competente pubblico della Roma, invece, a ogni liscio, commentava con «Armeno ’aa grinta ce la mette!».

[modifica] Filosofia romanista

Ragazzo arrabbiato.jpg

Tifoso della Roma che esulta per l'insperato gol del pareggio contro la Triestina.

Come detto, il tifoso romanista ha una fede incrollabile, e in molti casi ingiustificata. La sua più grande abilità è quella di inventare scuse, motivazioni o eventuali complotti per giustificare le sconfitte della Roma.

  • Avemo perso contro il Manchester perché ce mancava Tonetto.
  • Spalletti ha distratto i giocatori colla lucentezza della pelata.
  • Er pupone non s'è ancora ripreso dall'infortunio del 1998.
  • Ilary è rimasta 'n'artra vorta incinta.
  • Taddei è brutto. Troppo brutto. No davero. Avrei perso pure io pur de finilla in fretta qua partita e nun vedello più.
  • Semo scomodi, er palazzo ce odia!
  • Il campo era in pendenza.
  • Er Barcellona ha vinto la Champions, se semo vendicati der Manchester.
  • Semo i vincitori morali dello scudetto.
  • Menez c'ha i colpi de Cristiano Ronaldo.
  • La Roma nun se discute, se ama.
  • Ce mancava er Capitano.
  • Baptista era fuori ruolo.
  • Spalletti c'ha problemi a casa.
  • Ce manca er Pek.
  • Mourinho è 'no stronzo.
  • Se giocava Loria vincevamo facile.
  • Roma Roma Roma.
  • La mamma der laziale je piace er sesso anale!
  • Er gol de Turone era bbono.
  • Okaka è acerbo.
  • 'St'anno lottamo su tre fronti.
  • Er Pupone ha vinto pure 'a scarpa d'oro.
  • Mo je ne danno 'n'artra, cosi ce po andà in giro.
  • Volemose bbene.
  • Capitan futuro.
  • Daje Roma.
  • Er grinta Panucci.
  • Doni è 'na talpa.
  • A Spalletti s'è staccata 'a parucca.
  • La Lanzie in B.
  • L'Inter ha vinto rubbando.
  • Annamose a fa' 'na matriciana.
  • Baptista ha giocato male perché nun s'è mangiato e banane.
  • L'anno prossimo lo scudetto è nostro matematico.
  • Totti lo doveva dà più forte er calcio a Balotelli.
  • Perché noi semo la squadra de Roma... i laziali ce vengono a portà le ova fresche.
  • Totti è n pezzo de pane, se fa li falli è perché je mancano de rispetto.
  • E se permettono pure de mancà de rispetto a Ilari!
  • C'hanno fatto er Biscotto.
  • Se ce fosse stato Totti avremmo vinto er mondiale.
  • Pure se semo arivati secondi è come se avemo vinto noi.
  • Tifo l'italia solo perché c'è De Rossi... Daje Roma!
  • Quanno vincemo semo li mejo, quanno perdemo so l'artri che rubbano quindi semo comunque li mejo.
  • A maggica non vince mai perché favoriscono solo er nord.
  • Nun c'è problema.
  • Magno, bevo e tifo Roma.
  • Co' Borriello vinceremo er tricolore.
  • Adriano se l'è magnato...
  • Chi tifa Roma non perde mai.
  • Vabbè avemo perso, ma alla prossima je famo un culo così.
  • Noi al Circo Massimo, voi massimo al circo.
  • A Laziesi, nun ve sarva manco la memory card.
  • Mo arrivano l'americani, quelli so imballati de soldi, daje!


[modifica] Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • Anche il Cervia di Ciccio Graziani, il Napoli, il Frosinone, l'Alto Adige e il Fiumicino furono fondati prima dell'A.S. Roma;
  • Rodrigo Taddei vanta il record di giocatore più brutto della serie A ancora in attività. Inoltre, in occasione di un derby giocato contro la Lazio, è riuscito a essere l'unico calciatore a marcare un goal più brutto di se stesso;
  • Francesco Totti è l'unico calciatore in attività ad aver mandato più di un milione di SMS;

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Tutti quelli in cui è giunta seconda oppure ci ha creduto fino alla fine!
  2. ^ Che ormai è pari al PIL del Belgio.
  3. ^ In genere, ma non è scontato, è l’allenatore, benché non è infrequente che in diversi casi sia stato incolpato il massaggiatore, la stampa o perfino il gatto del guardalinee.
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