118

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118 - F18.jpg

È già in fase di realizzazione un nuovo, ambizioso progetto.

- Signore ansioso: “Aiuto, 118, aiuto! Sto male! Sento una dolorosissima fitta al cuore!”
- Gentile operatrice: “Guardi che questo è l'899, vecchio porco.”
- Signore ansioso: “Oh, mi scusi signorina, è l'abitudine...”

Il 118, a volte allungato in 118 - Emergenza sanitaria, spesso riabbreviato in 118, sporadicamente classificato come 118 - Sanitas subitis Linneo, sovente contratto in 59 - Emerg sani, raramente pompato in 118! La morte può fottersi!, talvolta precisato in 118 - Arriviamo mentre aspetti è ... boh, non ricordo più.

[modifica] Breve historia

Il primo nucleo 118 è nato a Bologna il 1º giugno 1990, in occasione dei mondiali di calcio, dopo che un rigore di Völler fu parato da Goycochea direttamente con gli zebedei[1]: fu necessario un provvedimento d'urgenza, poiché il calciatore non era più in grado di camminare e la barella non avrebbe sostenuto i suoi 130 kg + IVA. Intervenne dunque il chioschetto mobile dei gelati poco fuori dello stadio, che permise un rapido viaggio all'Ospedale Maggiore, con tanto di carillon di sottofondo.
Da questo fortunato... ehm, cioè, fortuito evento nacque l'idea di istituire un corpo di soccorso sanitario, idea che vide il suo rapido concretizzarsi col decreto a firma di Francesco Cossiga, a quei tempi portiere a livello amatoriale nella squadra del suo quartiere.

[modifica] Modus operandi

[modifica] Come si coordina 118

Grafico a torta assurdo.jpg

Le frasi più tipiche udibili nelle centrali operative del 118.

Quote rosso1.png No no no... Noi non................ Sì, capisco le tariffe ridotte ma questo è... Signorina, mi faccia parlare, non c'interess... Ho capito che pagheremmo di meno, non sono scemo! Le sto dicendo che il... Cafone sarà suo nonno, io sto lavorando! Adesso chiu... HO CAPITO CHE PAGHEREMMO POCO, PORCA PUTTANA! No, n-no, le sto dicendo che questo è il numero del............... Adesso riattacc.............. Ehi, ehi Gino! Fa' il favore, stacca la spina!!! Quote rosso2.png

~ Comune giornata di lavoro di un centralinista del 118

Il lavoro del centralinista, al di là di quello che si possa pensare, è il fulcro dell'attività del 118: un 118 senza automezzi si può arrangiare, un 118 senza personale si può anch'esso arrangiare, un 118 senza centralinisti è come un centrocampo senza Pirlo.
Il suo lavoro è molto delicato: masticare una matassa di informazioni spesso confuse o contraddittorie, metabolizzarle e tradurle in intervento è complesso e stressante, tanto stressante che, a fine giornata, la prima tappa del centralinista è la neurodeliri del pronto soccorso, che raggiunge ovviamente in ambulanza.
La chiamata è solo il primo "step" del lavoro del centralinista, il quale ha l'obbligo di organizzare la procedura di soccorso a partire dalla selezione dell'automezzo: ambulanza? Elisoccorso? Scarpe da ginnastica? 313 di Paperino? E poi cosa/chi è meglio caricare nella vettura? Basta la bombola dell'ossigeno, burrocacao e un OSS o e meglio che intervenga anche il proctologo? Il bollo dell'automedica l'ho già pagato, quest'anno? E quale sarà il tragitto migliore? Dove stracacchio è via delle chiaviche? Ma perché non sono andato a lavorare in fabbrica come voleva il babbo?
Una scelta errata può compromettere lo svolgimento dell'operazione: può capitare, per esempio, di vedere arrivare un'automedica senza nessuno a bordo, nemmeno l'autista.

[modifica] Come agisce il 118

Ogni caso viene marcato con un codice preciso, il cui colore rispecchia la gravità della situazione e le procedure da attuare. Il codice bianco è il migliore dei casi, il nero il peggiore. Non a caso il 118 è l'istituzione più amata dal KKK.

Colore del codice
Nome del colore del codice
Procedure generali
Bianco.JPG
Scolorina Ignorabile Tipico di taglietti da foglio bristol A3 e carte di alluminio dello yogurt, morsi alla lingua ed epistassi. Il paziente viene invitato a recarsi al pronto soccorso con le proprie gambine, a meno che non ci sia un automezzo casualmente nei paraggi.
Tempo d'attesa in sala d'aspetto: 11 ore.
Cure e strumentazioni tipiche: cerotti, disinfettanti, una pacca sulle spalle e l'ultima sui carabinieri.
Rosa (colore).JPG
Lattonzolo Più di ieri, meno di domani Dedicato agli incidenti causa giochini erotici: interviene l'ambulanza coi vetri oscurati e, per evitare imbarazzi durante il trasporto del paziente in vettura, si entra direttamente in casa col veicolo. Ci si dirige al pronto soccorso con calma e senza dare nell'occhio, nel caso scatti la paletta di un vigile è consigliabile fuggire.
Tempo d'attesa in sala d'aspetto: 11 ore.
Cure e strumentazioni tipiche: guanti in lattice, guanti ignifughi e guanti anticontaminazione. Tutti e tre contemporaneamente. Molta pazienza e capacità di non porsi domande che non prevedono risposta.
Verde chiaro.JPG
Blallo Circa meno quasi Tipico dei danni oculari da oggetti contundenti, fumo negli occhi, occhio di pernice e occhio malocchio prezzemolo e finocchio: interviene l'ambulanza a luci spiegate, ma senza le sirene: ci si arrangia con fumogeni e trombette di carnevale. L'ambulanza non può attraversare col rosso né fermarsi per informazioni, al limite può chiederle accostandosi a un ciclista e rallentando.
Tempo d'attesa in sala d'aspetto: 11 ore.
Cure e strumentazioni tipiche: bende, tampone, tampino, occhiali scuri, bastone e cane guida.
Giallo2.JPG
Tuorlo Prima le donne e i bambini! Comune per casi di epatite, salmonellosi, frittatona di cipolle e incidenti da cantiere: l'ambulanza vola sul luogo dell'incidente, carica il malcapitato e ritorna precipitosamente alla base. Se totalizza un tempo di merda rifà tutto daccapo.
Tempo d'attesa in sala d'aspetto: 11 ore.
Cure e strumentazioni tipiche: elettrocardiogramma, pezze bagnate e rimedio della nonna, amputazione di qualsiasi arto lesionato e dieta del limone vita natural durante.
Illusione ottica ruote mobili.JPG
Ipnotoad Bleeeourgh-gh-gh! Coff! Coff! Sput! Ohiohi... Codice riservato a possibili coma etilici/tossicologici, intossicazione alimentare e altri casi che possono sporcare la vettura. Dei quattro paramedici presenti due caricano il paziente, uno gli tiene un pitale dinanzi alla bocca e l'ultimo gliene tiene uno dinanzi al sedere. Tempo d'attesa in sala d'aspetto al cesso: ad libitum.
Cure e strumentazioni tipiche: bicarbonato, una piuma e un tappo di damigiana, lavanda gastrica e due zampate nel culo da parte dei genitori.
Rosso2.JPG
Corbezzolo Troppissima Autocombustione, rutti con rigurgiti di fiele, tentativi finiti male di parkour e kamikaze islamici. L'ambulanza è corazzata e dotata di fucili antisommossa: interviene con la sirena dell'attacco nucleare, è autorizzata a saltare i dossi al rallentatore come nei film tedeschi e a bruciare gli stop, i semafori e i marocchini che vendono gli accendini ai semafori. Dei quattro paramedici uno agita in alto le braccia urlando istericamente, due caricano l'infortunato e il quarto usa il defibrillatore sulla batteria del mezzo, che nel frattempo s'è scaricata.
Tempo d'attesa in sala d'aspetto: 11 ore.
Cure e strumentazioni tipiche: sacrifici umani, rosario fosforescente, resa senza condizioni con cessione di Alsazia e Lorena, discorso di Obama in mondovisione.
Nero2.JPG
Tinta Era più alta poco fa Basta una lisca di trota per traverso. L'ambulanza innesta la marcia funebre e si dirige sul posto con una fascia nera sul tubo di scappamento e il velo funebre sul parabrezza, mentre lacrime di commozione solcano i fanali. La sirena suona "La morte" di de André.
Tempo d'attesa in sala d'aspetto: 11 ore.
Cure e strumentazioni tipiche: deodorante, smoking, stricnina per endovena (non si sa mai) e foto ricordo. Rasatura scrupolosa, shampoo, brillantina, cremazione (non necessariamente in quest'ordine) e bendaggio completo (opzionale, va molto in voga a Il Cairo e tra gli ex-senatori).

[modifica] Curiosando qua e là

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Ecco perché Völler prese l'unica ammonizione della Germania.
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